Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

Rsa, visite aperte a parenti ed amici: le modalità nell'ordinanza di Giani

Ripristinata la possibilità di entrare nelle residenze assistite. Servirà il certificato verde e, in attesa di questo, dimostrare l'avvenuta vaccinazione, la guarigione, o un tampone negativo

foto Ansa

Nella Rsa della Toscana sono di nuovo possibili le visite da parte di parenti e amici agli ospiti. Lo ha stabilito tramite un'ordinanza firmata mercoledì 19 maggio il presidente della Regione, Eugenio Giani, stabilendo le modalità tramite le quali sarà possibile entrare nelle residenze assistite e nelle strutture di lungodegenza. Dovrà essere infatti presentato il certificato verde e, in attesa di questo, i visitatori dovranno essere in possesso di una delle condizioni per il suo rilascio, ovvero l'avvenuta vaccinazione, o la guarigione dal Covid, o un tampone, come previsto dalla normativa nazionale in materia di certificazioni verdi Covid, effettuato entro le precedenti 48 ore con esito negativo.

"È un provvedimento che rappresenta un passo importante per il ripristino delle relazioni affettive che la pandemia ha imposto di distanziare"

"Questo provvedimento - hanno spiegato il presidente Eugenio Giani e l'assessore al Sociale Serena Spinelli  - rappresenta un passo importante per il ripristino di quelle relazioni affettive che la pandemia ha imposto di distanziare fisicamente e che finora si sono potute mantenere in forma solo mediata con le videochiamate e le stanze degli abbracci". L'ordinanza firmata da Giani recepisce il provvedimento del Governo, che ha stabilito le nuove modalità di accesso e uscita di ospiti e visitatori. "Un provvedimento che - sottolineano Giani e Spinelli - la Regione ha fortemente sollecitato e per il quale ha offerto un contributo di proposte".

Accessi programmati e non più di due visitatori per ospite

L'ordinanza regionale indica dunque, sulla scia di quella nazionale, tutte le le misure che devono essere adottate. La struttura dovrà garantire una programmazione degli accessi dei familiari lungo l'arco della giornata, con modalità atte a evitare assembramenti. Di norma non più di due visitatori per ospite. Il contatto fisico con l'ospite potrà avvenire, 'in particolari condizioni di esigenze relazionali e affettive'. Rispetto alle linee guida nazionali, nell'ordinanza regionale sono contenute misure più restrittive qualora vi fossero casi di positività tra gli ospiti o il personale della struttura o in caso di zona rossa nel comune in cui si trova o nei comuni di provenienza dei familiari-visitatori o dei comuni dove è destinato l'utente in uscita programmata. In questi casi le visite degli ospiti saranno sospese.

"La possibilità delle visite è connessa all'andamento della campagna vaccinale"

"La nostra ordinanza - hanno aggiunto Giani e Spinelli - è frutto di un lavoro di incontro e di concertazione con tutti i soggetti interessati, in un territorio caratterizzato dalla presenza capillare di piccole strutture residenziali. Le misure di maggior cautela si inseriscono in questo contesto. La possibilità delle visite - hanno sottolineato - è certamente connessa all'andamento della campagna vaccinale. Oggi in Toscana gli ospiti Rsa vaccinabili sono tutti vaccinati, gli operatori lo saranno presto in virtù dell'obbligo vaccinale stabilito a livello nazionale". 

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