Cronaca

Addio all'ex vigile Ruggero Somigli, la Municipale piange "Batman": "Se ne va un pezzo della nostra storia"

L'ex agente si è spento a 82 anni. I funerali si terranno oggi, 14 giugno, nella camera ardente dell'ospedale

Si è spento all'età di 82 anni Ruggero Somigli, ex ufficiale della polizia municipale di Livorno in pensione e conosciuto in città con il soprannone di "Batman". Somigli apparteneva al nucleo dei motociclisti e negli anni 80-90 era stato definito il "terrore dei ragazzini" che con i loro motorini imperversavano per le strade cittadine. "Se ne va un pezzo della nostra storia e anche di Livorno" ricordano i colleghi. L'ex agente lascia la moglie e due figli di 55 e 48 anni. I suoi funerali si svolgeranno oggi, lunedì 14 giugno, nella camera ardente dell'ospedale. 

Addio a Ruggero Somigli, chi era il "Batman" della Municipale 

Nato nel dicembre del 1938, Somigli era entrato nel corpo nel 1963 rinunciando al posto fisso all'Enel. Divenuto in poco tempo vigile motociclista e istruttore direttivo, memorabili con il tempo sono diventati i suoi inseguimenti sui mezzi a due ruote. Le sue azioni hanno ispirato tanti giovani che sono entrati nella Municipale seguendo il suo esempio. "Oltre trent'anni di lavoro insieme pur con visioni molto diverse ma rispetto reciproco - ricorda il collega Stefano Marconi -. Mi hai insegnato tanto e non potrò mai scordare quando prima di andare in pensione mi hai regalato il tuo cappello". "Era un sergente - sottolinea l'agente Vincenzo Cristiano -, mi ha fatto vedere i sorci verdi ma devo dire che mi ha formato professionalmente e umanamente". 

Dello stesso tenore anche le parole di Alessandro Ciapini, direttore Confesercenti provinciale Livorno: "Sono davvero dispiaciuto. Ruggero era una persona rude dal cuore grande, da ragazzi ci ha terrorizzato per anni in Via Ricasoli e Piazza Attias. Lo ricordo con tanto affetto". 

Il ricordo della comandante Maritan: "Un vero ufficiale"

"Ho conosciuto Ruggero quando sono entrata nel corpo di Livorno 21 anni fa - ricorda la comandante Annalisa Maritan - e posso affermare che ha rappresentato un riferimento per tutti i colleghi. Autorevole, carismatico, e preparatissimo sul codice della strada, ha ricoperto un ruolo di coordinamento sia per il personale motociclista e in generale per chi svolgeva il servizio esterno. Un vero ufficiale, che ha lasciato il segno in tutti coloro che lo hanno conosciuto". 

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