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Cronaca

"Nazisti e venduti", la Ruzzoteca travolta da odio e insulti per un post sull'obbligo del green pass. Poi l'ondata di solidarietà

Dopo l'annuncio sulle disposizioni da adottare a partire dal 6 agosto, la bacheca Facebook dell'associazione è stata presa d’assalto con decine e decine di recensioni negative. Tantissimi i messaggi di vicinanza ricevuti in queste ore

"Siete discriminatori", "Dovete chiudere", "Maleducati e arroganti". Questi sono solo alcuni dei messaggi - i più soft tra quelli che danno dei "nazisti" e"venduti" - scritti nei confronti della Ruzzoteca, l'associazione di via delle Sorgenti che promuove il gioco da tavolo e il divertimento sano e che è stata presa di mira sui social da utenti con profili vicini al popolo 'no green pass' e 'no-vax'. Un odio riversato in commenti offensivi e diffamatori scatenati da un post pubblicato sabato 24 luglio per ricordare l'obbligo, a partire dal 6 agosto come da decreto legge, di mostrare il green pass per occupare i tavoli all'interno de "La Tana del Goblin". 


Green pass dal 6 agosto, l'annuncio di Draghi: servirà anche in bar e ristoranti ma solo al chiuso 

"Attacchi con commenti abietti, falsi e minacciosi da parte di persone sconosciute"

Incontrollata la furia della rete che, trovando il post sotto gli hashtag #greenpass e #6agosto, nel giro di poche ore ha sommerso l'associazione di insulti, offese e recensioni denigratorie. Tanto che, lunedì scorso, dall'associazione è stato pubblicato un comunicato dove si spiega: "Mai ci saremmo aspettati che succedesse anche a noi. Eppure sta succedendo. Stiamo subendo attacchi da centinaia di persone sconosciute, che tramite passaparola stanno inondando le nostre pagine social con commenti abietti, falsi e minacciosi".

"Ci hanno detto fascisti, nazisti, gestori di Auscwitz"

"Ci hanno accusato di essere fascisti, nazisti, venduti, di essere gestori di Auschwitz - prosegue la nota -, ci hanno detto di studiare, svegliarci, informarci, leggere la costituzione. Ci hanno detto che siamo maleducati, arroganti e discriminatori. Ci hanno augurato di chiudere, di fare la fame, hanno invitato tutti a non frequentare il nostro circolo. Hanno detto falsità, qualcuno ha provato a spacciarsi per nostro socio quando in realtà non ha mai varcato la nostra porta".


"Non diventeremo dei fuorilegge, grazie a tutti per il supporto"

Una comunicazione, quest'ultima diffusa lunedì scorso, cliccatissima sul web visto che ha raggiunto più di 6mila like, 2mila commenti e circa 3.500 condivisioni, finendo anche all'attenzione delle cronache nazionali. Tantissimi, inoltre, sono stati infatti i messaggi di supporto e vicinanza per quanto accaduto. "Noi abbiamo semplicemente detto che per occupare i nostri tavoli all'interno servirà il green pass, mentre per quelli all'esterno non sarà necessario. Non è stata una nostra scelta, anche se la condividiamo".

"Eppure - hanno aggiunto - stiamo ricevendo centinaia di critiche (e non solo) per questo. "Inutile dire che non ci faranno cambiare idea in merito all'introduzione del green pass, non diventeremo di certo dei fuorilegge. Queste recensioni insozzano tutto quello che abbiamo fatto in 4 anni e mezzo, con tanta fatica e tanti sacrifici. Siamo profondamente addolorati di dover leggere cose false, abiette, minacciose da gente mai vista e conosciuta. Cose che stanno spazzando via in un attimo il lavoro di più di 4 anni.  La vostra solidarietà - infine in un commento -, il vostro aiuto e supporto ci commuove, non sappiamo come ringraziarvi e ci scusiamo se non riusciremo a rispondere a tutti, ma davvero.. Grazie di cuore".

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