San Jacopo, tornano i baby-ladri di via Goito: denunciati due 14enni fermati insieme a un ragazzino di 11 anni

Tre giovanissimi, poco più che bambini, sorpresi per la seconda volta con attrezzi da scasso. I più grandi, comunque minorenni, sono stati denunciati per porto abusivo di attrezzi da scasso

Neanche un mese fa erano stati fermati dalla polizia in via Goito con uno zaino pieno di attrezzi da scasso e monili in oro presumibilmente trafugati da qualche appartamento precedentemente visitato. A destare scalpore, più che i proventi del furto, era stata la giovanissima età dei malviventi: tre ragazzini di etnia rom, minorenni, tra i 10 e i 13 anni, di cui due già noti alle forze dell'ordine. Nel pomeriggio di lunedì 5 febbraio, la stessa baby-banda è stata nuovamente intercettata in zona San Jacopo dagli agenti di polizia e ancora una volta trovata in possesso di cacciaviti, lastre, guanti e altro materiale per forzare le porte delle abitazioni.

A dare l'allarme una residente, insospettita da una inusuale richiesta al citofono. "Scusi può aprirci, dobbiamo andare a trovare la signora Laura", avrebbero chiesto i ragazzini. Certa, tuttavia, che nello stabile non vi abitasse alcuna signora di nome Laura, la donna non si è lasciata convincere e, affacciattasi alla finestra e notata la baby-banda allontanarsi, ha immediatamente allertato il 113.

La polizia: "Ringraziamo i cittadini, fondamentale la loro collaborazione"

Sul posto sono dunque arrivate alcune volanti alla ricercha dei minorenni: perlustrate tutte le strade del quartiere, i tre sono stati trovati sul viale Italia, davanti alla Baracchina Bianca, in possesso di tutto il materiale necessario per forzare porte e finestre. Accertata l'età dei tre giovanissimi - un bambino di 11 anni, e due ragazzini, maschio e femmina, di 14 anni -, gli agenti hanno potuto quindi denunciare i due più grandi per porto abusivo di oggetti atti allo scasso, prima di essere accompagnati in una casa famiglia a Pisa.

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"Vorrei ringraziare la cittadinanza - spiega il commissario capo di polizia, Claudio Cappelli, responsabile dell'Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico - e sottolineare l'importanza della collaborazione tra cittadini e forze dell'ordine. La prontezza della signora nel chiamarci, ci ha permesso di mettere in campo tutte le forze operative che avevamo a disposizione per poter rintracciare nel minor tempo possibile i tre giovanissimi malviventi".  "Grazie alla telefonata ricevuta - conclude Cappelli - abbiamo prevenuto la commissione del reato e abbiamo chiuso tutta la zona con le volanti, un'azione di squadra del personale del 113 che ha portato al fermo dei minorenni". La polizia si raccomanda inoldre di non aprire agli estranei e, se la situazione non risultasse chiara, di chiamare le forze dell'ordine che sono pronte a intervenire e controllare le eventuali persone sospette.

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