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Cronaca Piombino

Sanità Valli Etrusche, l'allarme dei sindacati: "Mancano personale e piano ferie, servono assunzioni immediate"

Cgil, Cisl e Uil attaccano l'Azienda sanitaria Toscana Nord Ovest: "Nessuna risposta alle nostre richieste, clima negativo tra il personale. Aumenta il rischio clinico, pronti allo sciopero"

Carenza cronica di personale, mancanza di un piano ferie, assunzioni richieste e mai prese in considerazione. Sono le criticità che affliggono la sanità e i presidi ospedalieri delle Valli Etrusche, da Cecina a Piombino fino all'Elba, denunciate da tempo dai sindacati e che, nel periodo estivo, aggravano un sistema già fortemente stressato. Per questo, da mesi, Fp-Cgil Cisl-Fp e Uil-Fpl hanno dichiarato lo stato di agitazione sul problema del piano dei fabbisogni della ex Asl 6 in vista dell'estate e di una "mancata programmazione dell'Azienda su cosa fare nel periodo estivo e sul piano delle assunzioni". E adesso, in assenza di risposte da parte dell'Azienda sanitaria Toscana Nord Ovest, i sindacati si dicono pronti allo sciopero.

"La correttezza delle relazioni sindacali - dicono i sindacati - ci ha portato a oggi senza nessuna risposta di fatto su quanto è stato chiesto, neanche sull'affrontare le evidenti criticità nei reparti e nei servizi. A oggi non abbiamo un piano ferie presentato dall'Azienda del personale, non abbiamo le date dell'eventuale chiusura dei blocchi operatori, della riabilitazione di Campiglia per poter fare le ferie del personale".

I sindacati: "L'Azienda ha creato un brutto clima, aumenta il rischio clinico"

"Di una cosa c'è certezza - continuano le sigle sindacali -, della carenza di personale e spesso di organizzazione. Stiamo parlando di assenze fisse del personale, assenze ormai stabili nei numeri per lunghe malattie: nelle Valli Etrusche Piombino - Cecina 40 infermieri e 12 oss oltre tecnici di radiologia. Senza contare che nelle Valli Etrusche mancano in modo cronico 5 tecnici della prevenzione e che diversi amministrativi non sono stati sostituiti".

"Il turn over - si legge ancora nel comunicato congiunto a firma Simone Assirelli (Fp-Cgil), Francesco Redini (Cisl-Fp), Emilio Chierchia (Uil-Fpl) - non basta a coprire le necessità sia perché non è tempestivo nell'essere assunto, sia perché non è dato sapere dove sarà collocato nell'area vasta quella cessazione. Un dato che l'Azienda nasconde da sempre e impoverisce i territori, basta vedere l'Adi di Cecina come tante altre realtà. Questi due anni hanno creato molti problemi negli operatori e stressato il sistema, l'Azienda non intervenendo sulle criticità, mancando di chiarezza con il personale ha creato un clima interno del personale non positivo, aumentando il rischio clinico".

"L'apertura delle bolle Covid nei reparti di Medicina e Chirurgia a zero investimenti, le nuove figure degli infermieri territoriali - concludono i sindacati -, il mancato rinforzo estivo nei pronto soccorso, e nelle diagnostiche. Nella radiologia di Portoferraio il tecnico è normale che lavori anche 12 giorni senza un riposo, nonostante questo i disservizi in termine di ritardi sono palesi, un tecnico lavora per uno, in estate ne servirebbero due nei turni per il movimento di turisti e l'aumento esponenziale delle prestazioni. All'Elba rispetto ai numeri dello scorso anno mancano all'appello 15 infermieri e 8 oss. Serve che l'Azienda dia risposte immediate a quanto sopra esposto sulle criticità evidenti e segnalate, con assunzioni da mettere in campo da subito, stabilizzazioni del personale quando arriva ad acquisire il diritto previsto per legge. Per quanto sopra siamo a chiedere una posizione chiara dell'Azienda altrimenti lo stato di agitazione messo in campo da tempo arriverà alla sua conclusione con lo sciopero delle Valli Etrusche e del presidio ospedaliero di Portoferraio".

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