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Cronaca

Sarni Oro, Usb: "La società costretta a risarcire le lavoratrici"

L'annuncio del sindacato dopo che ad aprile alcune dipendenti protestarono riguardo alcune presunte decurtazioni in busta paga

Ad aprile, alcune dipendenti del punto vendita Sarni Oro al Parco Levante protestarono contro l'azienda davanti al centro commerciale poiché, a loro dire, "erano costrette a portarsi da casa saponi e carta igienica e recentemente avevano diverse pressioni e contestazioni disciplinari". Pronta era arrivata la risposta da parte dei diretti interessati: "Accuse fantasiose". Ora a distanza di tre mesi dall'accaduto, il Usb, che ha rappresentato le lavoratrici, canta vittoria: "Sarni Oro è stata costretta a risarcire le commesse, per noi questa è una vittoria importante che dimostra come la lotta paga sempre". 

"Le lavoratrici - continua il sindacato - dovevano affrontare una serie di problematiche relative alle modalità di assunzione e all'organizzazione del lavoro. Tra le varie questioni vi era anche la decurtazione sistematica in busta paga di cifre, a volte anche considerevoli, senza che vi fosse alcuna contestazione disciplinare. 
Le dipendenti, se bene assunte con contratto di apprendistato, venivano 'nominate' responsabili dei vari settori e questa responsabilità consisteva nel dover pagare di tasca propria qualsiasi eventuale problema". 

La battaglia dell'Unione sindacale di base però non si ferma: "Il nostro risultato è servito per iniziare a scardinare un sistema, molto comune all'interno del settore commercio, che vede i lavoratori e le lavoratrici costretti ad accettare condizioni di lavoro peggiori anche rispetto ai contratti nazionali di riferimento che di per sé hanno sancito ormai enormi arretramenti dal punto di vista dei diritti e delle tutele". 

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