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Mercoledì, 17 Aprile 2024
Cronaca

Stop a tutte le guerre, sciopero generale e manifestazioni anche a Livorno venerdì 23 e sabato 24 febbraio

Dalla mezzanotte di venerdì 23 febbraio disagi nel settore dei trasporti per l'astensione dal lavoro che coinvolgerà anche scuola e sanità. Venerdì e sabato pomeriggio corteo da piazza Grande

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Dallo stop alle guerre nel mondo alle richieste di salari più alti e di maggiori garanzie per quanto riguarda la sicurezza dei lavoratori. Sono di varia natura i motivi che hanno portato i sindacati autonomi alla proclamazione dello sciopero generale di venerdì 23 febbraio, un'astensione dal lavoro a livello pubblico e privato che non solo a Livorno ma in tutta Italia potrà causare diverse criticità sia nel settore dei trasporti che in quelli della scuola e della sanità. Prenderà il via alla mezzanotte di venerdì 23 febbraio e andrà avanti fino alla mezzanotte di sabato 24. L'astensione dal lavoro è stata indetta da Si Cobas, Al Cobas, Lavoratori Metalmeccanici Organizzati, Sindacato Generale Di Classe, Slai Prol Cobas, Sindacato Operai Autorganizzati e Fao Cobas. 

Se per quanto riguarda i trasporti ci saranno le consuete fasce di garanzie e i servizi minimi garantiti, dunque dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21. Per quanto concerne le scuole potranno esserci variazioni negli orari di ingresso e di uscita, mentre nel settore della sanità saranno - come previsto dalla legge - garantiti i servizi minimi essenziali. 

Venerdì e sabato cortei da piazza Grande per 'fermare il genocidio a Gaza' e contro tutte le guerre. Volantinaggio della Cgil al mercato

Oltre allo sciopero nazionale di 24 ore che coinvolgerà trasporti, scuola e sanità venerdì 23 è stata indetta una manifestazione denominata 'Fermiamo il genocidio a Gaza', in sostegno del popolo palestinese. Un appuntamento che prenderà il via alle 14.30 da piazza Grande, promosso su scala nazionale da SiCobas, al quale hanno aderito diverse sigle del mondo dell'associazionismo, della politica e dei sindacati.

Un'altra manifestazione, in questo caso denominata 'Fermiamo la corsa del governo verso la guerra mondiale', è stata organizzata dal coordinamento antimilitarista livornese per sabato 24, con ritrovo e partenza alle 17 da piazza Grande. "Scendiamo in piazza contro tutte le guerre - hanno scritto i promotori - anche a Livorno il 24 febbraio, anniversario dell'aggressione della federazione russa all'Ucraina. È urgente - aggiungono - agire concretamente per impedire al governo italiano di alimentare le guerre. Secondo i dati dell'istituto per l'economia mondiale di Kiel i governi italiani avrebbero versato 11 miliardi di euro all'Ucraina. L'Italia - sottolineano - inoltre ha spiegato 3.500 miliardi in Europa orientale, a sostegno dei governi autoritari che controllano l'area". Le richieste che stanno alla base della manifestazione sono 'la cessazione dei finanziamenti e delle forniture di armi alle parti in conflitto, il ritiro di tutte le missioni militari all'estero dall'Europa orientale al mar Rosso, e il sostegno concreto agli obiettori e ai disertori di tutte le guerre'. 

Sabato 24 febbraio in programma anche un'iniziativa promossa da Europe for Peace, Rete pace e disarmo e dalla Coalizione Assisi pace giusta. Per l'occasione Cgil, Anpi, Anppia, Arci, Auser e Agedo effettueranno un volantinaggio a Livorno dalle 9.30 alle 12 in zona mercato centrale via Buontalenti per sensibilizzare i cittadini sulla follia criminale della guerra. Sempre per sabato alle ore 20 invitano inoltre la cittadinanza a spengere la luce delle proprie abitazioni per almeno 1 minuto: "Un piccolo gesto - dicono - simbolico per manifestare il proprio dissenso nei confronti di tutte le guerre. L’Italia deve dire basta alla guerra. Lo deve dire ora!". 

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