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Cronaca

Istituto comprensivo De Amicis, dalla scuola dell'infanzia alla secondaria di primo grado: ecco i progetti di continuità

Percorsi scolastici in continuità con i piani educativi: l'intervento dell'insegnate Annalisa Rossetti Bartoli

Riceviamo e pubblichiamo integealmente un intervento di Annalisa Rossetti Bartoli, insegnante dell'Istituto comprensivo De Amicis, e di Lucia Natali, F.S. Nido-Scuola dell'Infanzia

Il transito da un ordine di scuola a un altro è tendenzialmente visto, da studenti e famiglie, come un salto nel buio. A questo riguardo, nelle Indicazioni Nazionali si sottolinea con saggezza come le finalità della scuola debbano essere definite a partire dalla persona che apprende, valorizzando quindi i momenti di passaggio che segnano le tappe principali di apprendimento e di crescita di ogni allievo. I diversi ordini di scuola da sempre si attivano per garantire un processo evolutivo unitario, nonostante la loro separatezza sia stata determinata, in passato, da una diversa impostazione metodologica. Gli istituti comprensivi, presenti da due anni anche a Livorno, possono avere dunque un ruolo e un valore maggiori per la costruzione di un continuum del percorso formativo di crescita. Il senso di continuità, che si concretizza nel curricolo verticale, progressivo e continuo, facilitando il raccordo tra il primo e il secondo ciclo di istruzione, è fatto principlamente di condivisione delle metodologie e dell'ambiente di apprendimento. Il percorso formativo, in seno a tutto questo, può vivere ancor più di una logica di sviluppo coerente, che valorizzi le competenze acquisite dall'alunno e che riconosca la specificità e la pari dignità educativa di ciascuna scuola. Essa deve comprendere cambiamenti, diversità e novità originali, idee e innovazioni significative, valorizzando la creatività degli insegnanti e dei discenti all'interno di un processo graduale e unitario.

L'Istituto Comprensivo De Amicis è da sempre attento a questi fondamentali aspetti del percorso scolastico dei suoi studenti, curando da anni il passaggio da un grado d'istruzione all'altro con incontri di raccordo, in ottica conoscitiva, di scambio e di accoglienza. Quest'anno, dal 30 Novembre al 30 Dicembre, le classi quinte dell'Istituto e quelle dell'Istituto Immacolata hanno incontrato le docenti Marlia, Rovetto e Ghiringhelli, rispettivamente di Spagnolo, Francese e Arte delle Scuole Secondarie di Primo Grado San Gaetano. Un'ora a classe per le due Lingue e due ore a classe per Arte. I ragazzi hanno accolto ancora una volta con entusiasmo l'arrivo di un momento “da grandi”, respirando atmosfere cariche di aspettative e novità dense di significato. Le tre insegnanti, coordinate dalla professoressa Cravini, hanno messo la loro esperienza e le loro capacità comunicative al servizio del Progetto di Continuità che, in forma laboratoriale, si è guadagnato il pieno favore dei ragazzi.

Allo stesso modo, le Scuole dell'Infanzia del Circolo, Benetti e Cremoni, stanno lavorando con le loro Sezioni dei 5 anni insieme alle classi quarte del Circolo. L'accoglienza delle bambine e dei bambini che entreranno in prima con il prossimo anno scolastico viene infatti supportata e favorita dall'incontro con le alunne e gli alunni delle future classi quinte, conosciuti appunto durante i laboratori condivisi in questi mesi. Attraverso la storia “Come l'ippopotamo riuscì a giocare”, fatta d'inclusione e di amicizia, colorando insieme i personaggi e cantando, le bambine e i bambini vivono con gioia un'esperienza d'incontro e condivisione che arricchisce entrambi i gruppi di nuove emozioni e possibilità. L'entusiasmo dei piccoli e il senso di responsabilità dei più grandi hanno sinora reso palpabile il successo psicopedagogico degli incontri, il senso e il significato di ogni laboratorio di raccordo che puntualmente, ogni anno, tutti i docenti preparano con attenzione con il coordinamento della Vicepreside Tosolini. Così impostato, in incontri ripetuti, il Progetto Continuità Infanzia Primaria nutre il desiderio di incontrarsi ancora: per affacciarsi al nuovo, nel caso dei piccoli, che stemperano così possibili timori e per rielaborare le esperienze passate, nel caso dei grandicelli, nello scambio comunicativo ed emotivo con i più piccoli.

La continuità tra Nido e Scuola dell'Infanzia

Le Scuole dell'Infanzia dell'Istituto Comprensivo De Amicis, oltre che al Progetto di Continuità con le Scuole Primarie, partecipano anche ad un Progetto di Continuità con il Nido e rispettivamente Baby Birba per la Scuola dell'Infanzia Benetti e Chicchirillò per la Scuola dell'Infanzia Cremoni. La scelta di partecipare a tale Progetto è motivata dal fatto che Il passaggio dal Nido alla Scuola dell'Infanzia spesso segna l'uscita da una situazione protetta, familiare, calda e rassicurante, ad un ambiente che pur mantenendo caratteristiche simili al Nido, è caratterizzato da aspetti più “scolastici”: maggior numero di bambini, meno insegnanti, più regole e in qualche modo simboleggia l'ingresso nella Scuola intesa come Istituzione. Entrare nella Scuola dell'Infanzia significa cambiare il gruppo di amici, uscire dalle sicurezze affettive costruite al Nido, lasciare l'educatrice di riferimento, affrontare nuovi sistemi relazionali, incontrare nuove regole e nuove responsabilità e questo passaggio, se realizzato in modo brusco, può causare disagi, difficoltà e provocare rallentamenti nell'apprendimento e nello sviluppo dell'autonomia. Mantenere una Continuità tra le due Scuole, negli stili educativi e nelle occasioni di apprendimento, negli incontri e nelle relazioni, può facilitare dunque un inserimento più sereno e graduale nella nuova realtà scolastica. Si tratta quindi di curare i momenti di incontro e raccordo tra bambine e bambini di Scuole che si rivolgono a fasce di età diverse , consapevoli che la Continuità è un modo di intendere la Scuola stessa come uno spazio e un luogo coerenti, in cui ciascuno possa trovare l'ambiente e le condizioni più favorevoli per realizzare un percorso formativo completo. Tali situazioni di Continuità ducativa preparate, organizzate, condivise anche con le famiglie, possono facilitare e anticipare l'immagine del “come sarà”, il tragitto fra il già conosciuto e il nuovo, progettando così un percorso che aiuti a comprendere e ad accogliere il cambiamento attraverso iniziative che, nel loro insieme, diventano un modo di prevedere, di fare esperienze, di esplorare e scoprire, in tempi, modi e spazi diversi.

Lucia Natali F.S Continuità Nido-Scuola dell'Infanzia

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