Falso "Made in Italy": sequestrati 300 capi di abbigliamento al porto di Livorno

Operazione della guardia di finanza: denunciato il rappresentante legale di un'azienda di moda di Pistoia

Circa 300 capi di abbigliamento destinati a una società di moda di Pistoia sono stati sequestrati al porto di Livorno grazie al lavoro tra guardia di finanza e agenzia delle dogane e dei monopoli. I vestiti, nonostante fossero stati prodotti in Tunisia, riportavano la dicitura "made in Italy". Le fiamme gialle sono state insospettite dalle modalità con le quali erano state apposte le etichette d'origine. L’abbigliamento, soprattutto intimo femminile, recava sui capi sia scritta "made in Tunisia", posta in modo da facilitarne la veloce asportazione senza intaccare l'integrità degli indumenti, sia quella “made in Italy”. Per questo motivo, l'82enne rappresentante legale dell'azienda italiana pistoiese è stato denunciato. La merce sequestrata, se fosse stata venduta, avrebbe consentito un guadagno di 20mila euro.

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