Servizi pubblici, sindacati uniti sulle riaperture a rilento: "Profonde lacune e disservizi, servono soluzioni"

L'appello di Cgil, Cisl e Uil che denunciano la disorganizzazione dei servizi erogati da Inps, Asl, Agenzia delle Entrate, Centro servizi per l'impiego, uffici postali e pubblici dei Comuni della provincia: "Così è indecoroso per cittadini e lavoratori"

Le sedi Inps ancora chiuse, l'Agenzia delle Entrate a mezzo servizio, le file agli uffici postali. E ancora il caos nei distretti sanitari e nei presidi ospedalieri, con le difficoltà di prenotazione, accettazione o pagamento ticket. Fino ai ritardi negli uffici pubblici comunali, riaperti col contagocce, e l'impossibilità di accedere ad alcuni servizi basilari. La riapertura degli uffici pubblici in tutta la provincia di Livorno, dopo il lungo periodo che ha costretto il Paese ad una chiusura quasi completa, "mostra profonde lacune per la ripresa dell'ordinario ed il recupero di prestazioni che sono state differite nel tempo durante i mesi scorsi". Lacune denunciate dai sindacati uniti (Spi-Cgil, Fnp-Cisl, Uilp-Uil), che rivolgono un appello ai sindaci dei comuni livornesi "per segnalare un grave disagio che è presente tra i cittadini, i lavoratori e i pensionati che in questa fase hanno bisogno di rivolgersi ai servizi pubblici".

Servizi pubblici, tutti i disagi e disservizi denunciati dai sindacati

"Come riportato ampiamente dalla stampa e anche secondo nostre indagini nei vari punti di riapertura - dicono Cgil, Cisl e Uil -, dobbiamo segnalare una serie di disservizi che, secondo noi, non hanno ragione di essere. Le lunghe file e le attese di molte ore nei distretti e davanti ai presidi ospedalieri, le difficoltà di prenotazione (aggravate dalla decisione del cambio di appalto del servizio Cup Tel dell'Azienda sanitaria), la accettazione e il pagamento ticket, l'effettuazione dei prelievi ematici, ovvero le prestazioni basilari ed elementari che i servizi dovrebbero erogare, sono fonte di grossi disagi".

"Le sedi Inps della provincia ancora chiuse - si legge ancora nella nota dei sindacati -, la mancata ripresa delle visite mediche per il riconoscimento dell'invalidà civile, l'Agenzia delle Entrate aperta solo parzialmente che obbliga le persone a fare file lunghissime, i Centri impiego per i servizi ai lavoratori aperti solo parzialmente: questa situazione aumenta lo stato di disagio ed i problemi di tutti noi con notevole stress da parte di tutti, dei cittadini e dei lavoratori addetti al pubblico nei vari punti dove ci sono le aperture parziali".

"D'accordo con le misure di sicurezza, ma l'organizzazione delle riaperture è stata superficiale"

"Questo a nostro avviso dimostra che la fase di organizzazione delle riaperture sia stata superficiale - proseguono Cgil, Cisl e Uil - e che non abbia tenuto conto del fatto che ci sarebbe stato una maggiore richiesta, e quindi un maggiore carico di lavoro per far fronte all'arretrato accumulato nei mesi di chiusura obbligata. Noi pensiamo che questa fase sia ancora da considerare con grande attenzione nei confronti della diffusione del virus, per questo condividiamo che ci siano tutte le misure di tutela della sicurezza e della salute nei confronti degli operatori addetti ai servizi. Altresì crediamo che lasciare cittadini e utenti per lunghe ore in fila sia pericoloso per il contagio eventuale che si potrebbe sviluppare, ma soprattutto indecoroso per i cittadini i lavoratori e i pensionati".

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"Incentivare l'uso di nuove tecnologie per servizi più rapidi ed efficienti"

"Crediamo che il periodo che abbiamo alle spalle ci lasci anche esperienze positive come l'utilizzo più intensivo delle nuove tecnologie, delle prestazioni da remoto, delle prenotazioni telefoniche ecc... - concludono i sindacati -. Queste nuove modalità di lavoro, se affiancate ad una ripresa delle attività in presenza, potrà dare luogo a servizi maggiormente rapidi ed efficienti. Confidiamo che rapidamente si possano trovare soluzioni a quanto sopra esposto, e garantiamo da parte della nostra categoria una attenta vigilanza e una puntuale segnalazione di ciò che accade nei vari territori per concorrere ad un miglioramento dei nostri servizi pubblici, nell'interesse della collettività tutta".

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