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Cronaca

Siccità in Toscana, Giani firma lo stato di emergenza idrica: "Criticità diffuse, forte preoccupazione"

Convocata per venerdì 8 luglio la cabina di regia che definirà con precisione le principali criticità e i necessari interventi: "Non tutte le zone sono ugualmente colpite, ma è necessario mettersi subito al lavoro"

C'è anche il litorale tra Livorno e Pisa, insieme alla laguna di Orbetello, la valle del Serchio, la Maremma e le colline del Chianti, tra le zone più problematiche della Toscana colpite dalla siccità. Situazioni non omogenee in regione che destano comunque forti preoccupazioni e che hanno spinto il governatore Eugenio Giani a firmare, oggi 6 luglio, lo stato di emergenza per la crisi idrica. Un atto che riguarda il complesso del territorio regionale, "anche se non tutte le aree - fanno sapere dalla Regione - sono nella stessa situazione di criticità idrica e questo grazie alla presenza di infrastrutture, come la diga di Bilancino (nella foto di Christianlorenz97, licenza CC BY-SA 4.0) o di Montedoglio, che consentono di fronteggiare le situazioni di emergenza come quella attuale. Ma le situazioni critiche e di sofferenza sono tali da imporre la strada della dichiarazione di emergenza, passaggio necessario per mettere a punto il piano di interventi che andrà sottoposto alla valutazione del governo".

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“Non si poteva attendere oltre - spiega il presidente Giani – troppa la preoccupazione causata da siccità e alte temperature, con effetti sempre più pesanti sulle riserve idropotabili e sulle attività agricole e di acquacoltura. Certo, non tutto il territorio è colpito allo stesso modo e questo perché siamo una delle regioni che in passato ha realizzato più invasi e laghetti e sottolineo ancora una volta l'importanza del lago di Bilancino, intervento realizzato anche con risorse regionali e che è in grado di assicurare acqua ad una vasta area che insiste sulla valle dell'Arno".

"Le zone più problematiche - puntualizza Giani - sono la valle del Serchio, la Maremma, le colline del Chianti, il litorale tra Pisa e Livorno e la laguna di Orbetello, un tesoro straordinario, una riserva ittica fondamentale che sta terribilmente soffrendo e su cui stiamo già lavorando. Ci mettiamo subito al lavoro per predisporre i progetti su cui richiederemo le risorse al Governo e incontreremo le organizzazioni di categoria dell'agricoltura, proprio per calibrare gli interventi da assumere. Tra le nostre priorità anche una legge che semplifichi la realizzazione di invasi a laghetti, modificando opportunamente la legislazione attualmente in vigore in Toscana".

Intanto è stata convocata per venerdì 8 luglio la cabina di regia, come previsto dalla legge regionale 24 del 2012 sulle crisi idriche. Sarà questa la sede in cui i rappresentanti degli enti e dei soggetti presenti - oltre alle strutture tecniche della Regione, l'Autorità idrica, l'EAUT, le Autorità di bacino, le Asl, enti locali - definiranno puntualmente il quadro delle criticità e avvieranno il confronto sugli interventi necessari per fronteggiarle.

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