Cronaca

Sicurezza sul lavoro, le reazioni alla tragedia in porto: "Bisogna fare di più"

Dopo l'incidente sulla Moby Kiss e la morte di un operaio, istituzioni,  politica e sindacati per una volta concordi sull'impegno comune

Non diremo che serviva la tragedia per sentir parlare di sicurezza sul lavoro, ma se a un anno di distanza dalle morti bianche di Nunzio Viola e Lorenzo Mazzoni siamo ancora a registrarne un'altra e ancora nel porto di livorno, possiamo sicuramente dire che fino a oggi della sicurezza sul lavoro non se ne è parlato abbastanza. La tragedia di un uomo, Vincenzo Langella, 51enne operaio di Torre del greco, morto nel garage della Moby Kiss mercoledì 24 aprile, schiacciato da una rampa elevatrice mentre lavorava a bordo di un forklift, impone una riflessione profonda, costruttiva, senza polemiche.

E allora è un bene che ci sia stata una reazione unanime di cordoglio e una volontà comune, da parte di istituzioni, politica e sindacati a impegnarsi a fare di più . Adesso, però, alle parole, tante o poche che siano, devono seguire i fatti. Per alzare ulteriormente il livello di guardia, limitare al minimo i rischi ed evitare che si piangano ancora altre vittime.

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