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Skatepark, non solo tavole ma anche pattini e bici. Ciriello: "Grandi potenzialità, ma serve il rispetto reciproco"

Il fondatore dell'associazione Kiss the Rail dopo l'individuazione dell'area per la realizzazione dell'impianto: "Servono uno skatepark impegnativo e una gestione qualificata. Quell'area può diventare un distretto dello sport"

Finalmente gli skateboarders livornesi avranno un posto dove compiere le loro spettacolari evoluzioni e dove i più piccoli potranno imparare ad andare sullo skate. Dopo l'annuncio del sindaco Luca Salvetti che ha indicato nella zona tra il Parco del Mulino e il Golf Club la futura sede dello skatepark livornese, c'è soddisfazione nel popolo delle tavole con le ruote, a iniziare da Paolo Ciriello, insegnante di skate dell'associazione Kiss the Rail: "L'importante è che lo skatepark sia bello e impegnativo, per dare modo a tutti di migliorare e magari attrarre atleti da fuori. Un impianto troppo semplice, come quello che era stato progettato per la Rotonda d'Ardenza visti i numerosi vincoli paesaggistici, sarebbe uno spreco". "Per fare un buon impianto - continua Ciriello - i 350mila euro stanziati sono il minimo, ma possono bastare ammesso che non includano i costi di illuminazione. Per costruirlo serviranno circa 6 mesi, speriamo quindi di averlo pronto per settembre 2021".

Skatepark ad Ardenza, l'annuncio del sindaco: "Trovata l'area idonea dopo il confronto con cittadini e associazioni" 

L'area che sarà dedicata allo skatepark, secondo Paolo Ciriello, ha ottime potenzialità: "Quella zona è molto bella, lungo il corso del fiume, vicino al mare, con altri impianti sportivi vicino e la pista ciclabile, può diventare un distretto dello sport". Una delle preoccupazioni riguarda la gestione: "Lo skatepark sarà recintato - dice ancora Ciriello -, quindi servirà qualcuno che gestisca l'apertura e la chiusura. Inoltre saranno necessari dei cartelli che informano sulle norme da seguire per un corretto e sicuro uso dell'impianto".

Skatepark, un'opportunita per diverse discipline: "Ma serve il rispetto reciproco"

Altro tema sarà la convivenza tra le diverse discipline: "Chi va in Bmx dovrebbe avere l'accortezza di togliere i sostegni laterali  -spiega Ciriello -, altrimenti distruggerebbe il cemento. Poi ci sono quelli coi pattini in linea che per andare più veloce usano dei lubrificanti che rendono la pista mortale per noi skater. Il pericolo più grande spesso viene dai genitori che lasciano i bambini piccoli a girare in bici nello skatepark mentre gli adulti compiono evoluzioni. Se avremo rispetto reciproco tutti potranno godersi l'impianto".

Kiss the Rail si è impegnata per la creazione di uno skatepark sin dalla sua fondazione nel 2015 e Ciriello crede che la passione, una volta costruito, dilagherà: "In tutta la città ci sono davvero tante persone appassionate di skate, grandi e piccini. Noi - conclude Ciriello - insegniamo ai bambini dai 5 ai 12 anni e registriamo una grande richiesta. Molti negli anni hanno smesso di praticare skate proprio per la mancanza di un impianto adatto, ma finalmente i livornesi che amano gli sport rotellistici avranno un luogo dedicato dove potersi allenare e divertire".

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