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Lunedì, 3 Ottobre 2022
Cronaca XX Settembre / Piazza Venti Settembre

Estorsione, spaccio, ricettazione e furti di biciclette: due arresti e 4 denunce nell'operazione 'Narcobike'

In carcere un 44enne spacciatore tunisino e un 41enne italiano, accusato di aver scambiato le bici rubate con 700 grammi di marijuana. La droga venduta principalmente tra piazza XX Settembre e piazza dei Mille

Piazza XX Settembre e piazza dei Mille le zone dello spaccio. Biciclette da corsa, e-bike e monopattini la merce rubata e destinata al "mercato nero" o utilizzata come scambio per ottenere droga. E poi la violenza e le minacce per estorcere denaro ai clienti che non pagavano. È proprio dalla denuncia di uno di questi, preso a calci e pugni per 80 euro di cocaina non ancora saldata, che i carabinieri del nucleo operativo radiomobile, insieme ai colleghi della Stazione centro, hanno avviato le indagini dell'operazione denominata 'Narcobike' che ha portato, su ordine della procura di Livorno, all'arresto di due persone e alla denuncia di altre quattro. In carcere, su disposizione del giudice per le indagini preliminari, sono finiti un 44enne di origini tunisine a cui sono contestati i reati di estorsione, spaccio di stupefacenti e ricettazione, e un 41enne italiano, accusato di furto aggravato e ricettazione.

Avviate nel marzo scorso, le indagini hanno fatto emergere una fitta attività di commercializzazione di sostanze stupefacenti, in prevalenza cocaina venduta per 80 euro al grammo, che farebbe appunto capo al presunto estortore, al quale vengono addebitate numerose cessioni di dosi principalmente tra piazza XX settembre e piazza dei Mille nel periodo compreso tra aprile e maggio. L'altro destinatario del provvedimento cautelare, il 41enne italiano, invece, sarebbe stato dedito ai furti ed alla ricettazione di biciclette e vario materiale: ben 25 (di cui 16 accertati) i colpi messi a segno di notte in aree condominiali, compreso il furto di una bici dal terrazzo di un'abitazione

"Tutto il materiale rubato di provenienza illecita - si legge nell'informativa del comando provinciale dei carabinieri - era destinato ad essere venduto al 'mercato nero', per un giro d'affari di svariate migliaia di euro". E, tra gli acquirenti, vi sarebbe stato anche il 44enne tunisino, che in una circostanza avrebbe ricevuto parte della refurtiva dal 41enne italiano in cambio di circa 700 grammi di marijuana. Il tutto riscontrato a seguito di perquisizioni che, successivamente, hanno interessato altri 4 indagati, deferiti in stato di libertà, ritenuti responsabili di aver collaborato nello spaccio dello stupefacente, nonché nei furti e nell'attività di ricettazione. Al termine delle indagini, per il 44enne e il 41enne italiano è dunque scattato l'arresto.

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