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Sabato, 24 Febbraio 2024
Cronaca

"Il ciclo è ancora un lusso", raccolta firme contro la Tampon Tax: al via la campagna di Coop e Onde Rose per ridurre l'iva sugli assorbenti

Ridotta al 5% dal governo Meloni nella prima legge di Bilancio, la tassa è tornata al 10% e contestualmente è ripartita la campagna per abolirla o abbassarla

Oltre 680mila firme. Tante ne erano servite per convincere il governo a ridurre sensibilmente l'iva sul costo degli assorbenti, portata lo scorso anno dal 22% al 5%. Una manovra accolta positivamente da chi ne aveva fatta una battaglia di giustizia sociale, prima che politica, ma che è durata giusto un anno prima di una parziale retromarcia di Palazzo Chigi che, nella Legge di Bilancio 2024 approvata nei giorni scorsi, ha riportato la tassa al 10%. "Un passo indietro che discrimina le donne e pregiudica una vittoria già conseguita appena un anno fa", il commento di Coop e del collettivo di giovani donne "Onde Rosa" che, a seguito della decisione del governo, hanno fatto subito ripartire la mobilitazione con la petizione su Change.org per raggiungere 1 milione di firme con lo slogan "Il ciclo è ancora un lusso!".

Non solo: Coop metterà sugli scaffali gli assorbenti a marchio con l'Iva al 5%, assorbendo l'aumento dell'Iva fino a fine aprile 2024 con l'obiettivo di non scaricarlo sulle consumatrici. "Stop Tampon Tax è stata tra le più firmate della storia della piattaforma Change in Italia e ha raggiunto 683.000 firme digitali prima della chiusura annunciata un anno fa a seguito dell'esito positivo raggiunto - spiegano da Coop e Onde Rosa -, ovvero l'abbassamento dell'Iva sugli assorbenti femminili dal 22% a un più equo 5% realizzato dal governo Meloni. Con la Legge di Bilancio per il 2024 però le cose cambiano nuovamente e l'Iva ritorna al 10% sia sugli assorbenti femminili che anche su altre voci di spesa che gravano sulle donne e le famiglie (pannolini per neonati, latte in polvere etc). Da qui la decisione presa da Coop e Onde Rosa ovvero gli stessi soggetti da cui era stata avviata e sostenuta la prima mobilitazione di riattivare la petizione, rimettere il tema all'attenzione dell'opinione pubblica, riavviare la raccolta. Obiettivo raggiungere 1 milione di firme con lo slogan: Il ciclo è ANCORA un lusso!".

"Così come avevamo riconosciuto pubblicamente esattamente un anno fa la bontà della decisione presa allora dal Governo Meloni di abbassare l'Iva sugli assorbenti mettendo fine a una ingiustizia palese, analogamente oggi con il rialzo dell'Iva al 10% non possiamo non prendere una posizione - spiega Maura Latini, Presidente Coop Italia- Già a ottobre 2023 quando si paventava una simile possibilità abbiamo rivolto un appello pubblico per invitare il Governo e il Parlamento a tornare indietro su ciò che non è solo un tema economico. Ora riavviamo la mobilitazione e dimostriamo con l'azione sui nostri prodotti che abbassare l'Iva è possibile e necessario e che, se si tratta, come è stato detto, di un'azione inefficace perché da solo l'abbassamento non ha fatto diminuire i prezzi allora si ha a che fare con speculazioni che devono essere controllate e se del caso punite, ma non cancellando i giusti provvedimenti presi". 

"Quello a cui stiamo assistendo è un grave passo indietro per le donne e per la società tutta – conferma Onde Rosa – Intorno al tema della Tampon Tax in questi anni abbiamo visto crescere ed affermarsi un movimento dal basso che chiedeva solo una cosa: che il ciclo mestruale non fosse più considerato un lusso, rivedendo le tassazioni IVA dei necessari prodotti igienico-sanitari. Questo dietrofront oltre ad essere clamoroso è profondamente ingiusto: grazie all'azione di questo Governo, stando ai fatti, il ciclo mestruale torna ad essere un lusso. Da parte nostra resta l'indignazione e la promessa a nuove mobilitazioni".

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