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Mercoledì, 10 Agosto 2022
Cronaca Cecina

Caos tamponi a Cecina, lunghe file per il green pass. Lippi scrive a Draghi: "Inaccettabile"

In centinaia davanti al centro Salus per fare il test funzionale alla certificazione verde. Il sindaco posta una foto e attacca il governo: "Trovino il coraggio di rendere obbligatorio il vaccino"

Inaccettabile. Lo dice senza mezzi termini il sindaco di Cecina, Samuele Lippi, al premier Draghi, al ministro  Speranza e al presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani. Lo fa con un post, promettendo di scrivere una lettere alle più alte cariche governative, che testimonia centinaia di persone in fila fino a tarda sera, giovedì 14 ottobre, davanti al centro medico Salus per fare il tampone e ottenere il green pass, ormai obbligatorio anche sui luoghi di lavoro. Assembramenti pericolosi figli, secondo Lippi, di una non gestione sanitaria che ha dell'incredibile e che il sindaco critica duramente: "Mi chiedo se sia ammissibile - scrive Lippi - non gestire e lasciare allo sbando l'effettuazione di tamponi per ottenere il green pass necessario a vivere in comunitá. Le immagini di assembramento di persone non vaccinate lasciate allo sbando senza nessuna gestione sanitaria pubblica, non valutandone gli effetti per le possibili contaminazioni, sono incomprensibile e inaccettabili".

Lippi: "Il governo trovi il coraggio di imporre la vaccinazione obbligatoria"

Un attacco durissimo che prosegue: "Il governo deve avere il coraggio di imporre con senso di responsabilità la vaccinazione obbligatoria, superando questa necessaria imposizione negli ultimi tempi, ma oggi veramente ipocrita. Dopo tutte le attenzioni poste dal sistema sanitario con procedure rigidissime e restrizioni necessarie - prosegue il sindaco di Cecina -, vedere oggi queste immagini mi fa male. Chi sceglie un'opzione per una scelta possibile consentita dalla legge non può essere trattato così. Valuterò azioni a tutela della salute pubblica per abbandono di tutele sanitarie, verso chi ha scelto di non vaccinarsi. Se si può scegliere, allora tutti devono avere gli (* stessi) diritti. Soprattutto evitare corse e rincorse con assembramenti pericolosissimi per tutti".

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