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Giovedì, 29 Settembre 2022
Cronaca

Caso Tau-Figline, arrivano i deferimenti della Procura: sentenza entro venti giorni, il Livorno spera nella D

Chiuse le indagini, ecco cosa rischiano i gialloblù e quali scenari potrebbero aprirsi per gli amaranto

Il Livorno spera sempre di più nella serie D. A seguito della chiusura delle indagini sul caso Tau-Figline, infatti, nella giornata di oggi giovedì 21 luglio sono arrivati i deferimenti della Procura federale per sei componenti della società valdarnese: si tratta, come anticipato dal sito Almanaccocalciotoscano, del presidente Simone Simoni, del direttore sportivo Emiliano Frediani, dell'allenatore Marco Becattini, e dei giocatori Vanni Burzagli (portiere), Andrea Saitta (capitano e difensore) e Mattia Privitera (centrocampista), ai quali verrebbe contestata la violazione dell'articolo 30 del codice di giustizia sportiva (illecito sportivo, ndr). Accuse dalle quali dovranno difendersi in sede processuale, con la sentenza di primo grado che, come confermato dall'avvocato del Figline Federico Bagattini, "dovrebbe arrivare entro la prima decade di agosto". 

La decisione della procura è arrivata dopo aver visionato i filmati e interrogato i protagonisti di quella partita che vide i giocatori gialloblù subire tre gol quantomeno "strani" nei minuti di recupero. Il tutto per "costringere", in virtù della differenza reti, il Livorno a cercare la vittoria nell'ultimo match del triangolare contro il Tau, poi perso sul campo dagli amaranto.

In attesa della sentenza, dunque, ecco quali scenari potrebbero aprirsi. Se venisse confermato l'illecito sportivo, la promozione in D ottenuta dal Figline potrebbe essere revocata a favore del Livorno (arrivato ultimo nel girone promozione), mentre in caso di una sentenza più "lieve" la società fiorentina potrebbe andare incontro solamente a una multa e a una penalizzazione da scontare nel prossimo campionato. 

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