Termovalorizzatore, Salvetti sui "carri armati" di Giani: "Livorno ha già dato, se serve andrà trovato un sito in Toscana"

L'intervento del sindaco dopo le dichiarazioni del candidato Pd alla presidenza della Regione: "Il progetto Eni è indefinito. Un ipotetico nuovo impianto? Nessuno ha detto che si farà qui, la città ha già sopportato abbastanza"

"Se a Livorno non dovesse sorgere una bioraffineria così come è stato concordato, riconvertendo una parte dell'attuale raffineria Eni, sarà individuato un nuovo sito e, a costo di essere impopolare, andrò dritto con i carri armati. Noi, un termovalorizzatore in Toscana lo andremo a fare a priori". Parole come macigni di Eugenio Giani, il presidente del consiglio regionale e candidato a governatore della Toscana per il Pd, che hanno suscitato lo sdegno di tanta parte della politica livornese. Tra le reazioni, anche quella del sindaco di Livorno, Luca Salvetti, che è intervenuto sulla questione con una nota.

Salvetti: "Carri armati? Espressione da evitare"

"Ho letto con molta attenzione le dichiarazioni di Giani - dice Salvetti - e le immediate risposte di quasi tutte le forze politiche che ormai sono chiaramente impegnate in una campagna elettorale per le Regionali che sarà aspra, con toni polemici marcati e tante strumentalizzazioni. Leggendo ciò che ha detto Giani mi sembra che emerga chiaramente che il progetto Eni sia ancora indefinito così come era un anno fa e che un eventuale nuovo impianto per la termo valorizzazione, se realmente necessario, per Giani dovrà essere realizzato, in accordo con le comunità locali, in un luogo 'in Toscana' e non certo a Livorno. L'espressione che chiama in causa i carri armati per la sua realizzazione, seppur usata per descrivere la determinazione politica, direi che era da evitare".

"Detto questo - conclude il sindaco - al sottoscritto e all'intera città interessa conoscere il programma dei candidati e ovviamente quello del candidato del centrosinistra. La nostra politica sui rifiuti è comunque chiara e lineare, così come la posizione sul non meglio definito progetto Eni, che in 12 mesi nessuno ci ha mai spiegato e descritto. Per quel che riguarda un ipotetico nuovo termovalorizzatore, se veramente serve, si trovi il posto giusto nella nostra regione ma il territorio livornese francamente ha già dato e non può sopportare un ulteriore peso sul fronte della qualità dell'aria e della salvaguardia dell'ambiente".

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