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Cronaca Antignano / Via del Littorale

Torre di Calafuria, sì alla valorizzazione turistica e culturale: ecco il bando per la concessione dell'edificio storico

L'agenzia del Demanio nei giorni scorsi ha pubblicato l'avviso che comprende anche l'edificio livornese, offerte entro il 15 maggio 2023

Dall'accoglienza turistica con finalità sociali a cultura, sport, promozione del territorio e dei prodotti locali. Sono queste le finalità del progetto da presentare indicate nel bando per la concessione di valorizzazione della Torre di Calafuria, storica costruzione del 1550 edificata per volere di Cosimo de Medici che si trova nel tratto di costa tra Antignano e Quercianella. Realizzata in pietra e mattoni, su uno scorcio di litorale roccioso unico e suggestivo come quello a sud di Livorno, la Torre di Calafuria è dunque uno dei beni dello Stato compresi nel lotto pubblicato lo scorso 14 dicembre dall'agenzia del Demanio per la valorizzaziona turistica e culturale. Per presentare l'offerta giusta e aggiudicarsi la concessione, che naturalmente deve corrispondere ad una serie di precisi requisiti, c'è tempo fino al prossimo 15 maggio. Un avviso dunque, rivolto a soggetti privati, interessati ad investire a fronte di un riconoscimento di un canone. L'offerta da presentare deve partire da un minimo di di 217 euro annuali e dovrà avere una durata minima di 6 anni e una massima di 50. 

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Possono presentare offerte sia privati che raggruppamenti di imprese, che però facciano avere al demanio un progetto chiaro e definito di rilancio di una struttura con tanto di specifiche relative all'ambiente e ai piani per la connessione turistica e sociale. Dopo anni dunque di stato precario, la Torre potrebbe presto risorgere per diventare un punto di riferimento significativo del territorio, un punto fermo storico per la città di Livorno. Un piano, quello promosso dal Demanio, sviluppato nell'ambito del progetto Valore Paese Italia, proprio per rivitalizzare torri ed edifici costieri. 

Stando a quanto citato dal Comune di Livorno nella scheda di sintesi trasmessa al Demanio l'edificio nel 2020 è stato oggetto di un intervento di messa in sicurezza mediante l’installazione di opere provvisorie e rimovibili, in particolare una struttura in acciaio avente la doppia funzione di parassi e supporto del ballatoio che presenta alcune criticità statiche e, pertanto, inagibile. La torre come corpo principale non è invece stata soggetta ad intervento e non presenta criticità strutturali conosciute. La struttura in acciaio - precisano - è stata pensata come struttura temporanea con una durata iniziale di due anni, estendibile ad un ulteriore anno a seguito di verifica tecnica, la cui procedura non si è ancora conclusa. Naturalmente ogni intervento successivo all'aggiudicazione dovrà essere avallato dagli enti territoriali di competenza. Ora, però, è il tempo delle offerte. Data limite 15 maggio. 

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