Sgombero Torre della Cigna, Asia Usb: "Il 12 dicembre irruzione della forza pubblica"

Nella struttura al momento ci vivrebbero circa 50 famiglie per un totale di 100 persone. L'associazione: "Non ci arrendiamo"

Adesso non sembrano esserci più possibilità di rinvii o ripensamenti. La Torre della Cigna, secondo quanto riportato da Asia-Usb, sarà sgomberata il 12 dicembre quando all'interno della struttura, se ce ne sarà bisogno, farà irruzione la forza pubblica. Il tribunale di Livorno infatti avrebbe accolto l'istanza della San Teodoro, titolare di una buona porzione della Torre, di immediato abbandono per motivi di sicurezza. Al momento all'interno dell'edificio ci vivono una cinquantina di famiglie per un totale di circa 100 persone che, se non verrà trovata loro una sistemazione, finiranno in mezzo a una strada. Purtroppo le dure prese di posizione dell'amministrazione, nelle persone del sindaco Luca Salvetti e dell'assessore al Sociale Andrea Raspanti, che auspicavano uno stop allo sgombero per almeno un anno si sono scontrate con la proprietà che, al momento, non sembra intenzionata a tornare sui suoi passi. 

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Sgombero Torre della Cigna, Asia Usb: "La proprietà si sveglia ora dopo anni di menefreghismo"

Grande è lo sconforto all'interno dell'associazione per questa novità: "Speravamo che lo sfratto fosse rinviabile di almeno un anno in modo da proseguire nel percorso di liberazione graduale dell’immobile garantendo a tutti gli inquilini una soluzione abitativa. Soluzione di cui hanno diritto in quanto in possesso dei requisiti previsti dalla normativa. Si vuole organizzare uno sgombero in grande stile buttando per la strada decine di famiglie magari offrendo loro solo qualche giorno di albergo o la permanenza in qualche struttura plurifamiliare. La proprietà, dopo anni di menefreghismo, si è 'casualmente' svegliata solo adesso ottenendo un decreto di sgombero immediato per motivi di sicurezza. Dov’erano questi signori quando per anni la Torre e rimasta abbandonata diventando terra di nessuno?". 

"Fine del confronto, pronti ad affrontare lo sgombero"

Una remota possibilità di evitare tutto questo ci sarebbe: "Il 28 novembre - fa sapere Asia-Usb - al Tribunale Civile di Livorno, si svolgerà un’altra udienza. Il giudice dovrà valutare, sulla base di nuove perizie effettuate recentemente, se confermare o meno l’urgenza dell’intervento di sgombero. Noi, prima ancora di sapere l'esito, il 23 novembre a partire dalle 17 organizzeremo un presidio davanti la Prefettura. Se poi lo sgombero venisse confermato siamo pronti ad affrontarlo contando sulle nostre forze. Adesso il tempo del confronto è finito. Chiediamo il sostegno di tutti in questa dura lotta". 

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