Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Coronavirus, l'annuncio di Giani: "La Toscana resta in zona gialla". Novità sugli spostamenti tra regioni, musei e asporto

La nostra regione ha un indice Rt di 0.96 (con 1 si passa nella fascia arancione). Restano chiusi cinema e palestre

La Toscana sarà zona gialla anche dopo la fine del cosiddetto "Decreto ponte" prevista per oggi, venerdì 15 gennaio. L'annuncio è arrivato direttamente dal presidente Eugenio Giani che invita tutta la cittadinanza a non abbassare la guardia. L'indice Rt infatti, in base all'ultimo monitoraggio, è di 0.96 appena al di sotto della soglia che fa scattare la fascia arancione (1, ndr). Le scuole superiori resteranno aperte in presenza al 50% mentre i musei, in base a quanto stabilito nel Dpcm che entrerà in vigore da domani fino al 5 marzo, saranno aperti solamente nelle regioni gialle. Confermati il divieto di asporto dalle 18 per bar e locali, il coprifuoco dalle 22 alle 5. Non saranno consentiti gli spostamenti tra regioni anche se queste risultano essere nella fascia con le misure restrittive più soft. 

Vaccino Moderna, il 1.800 dosi a Livorno il 18 gennaio

La Toscana resta in zona gialla, le regole sugli spostamenti

Fino al 15 febbraio, non ci si potrà spostare tra regioni a prescindere dalla zona nella quale si trovano. Le uniche eccezioni, che andranno giustificate con l'autocertificazione, saranno per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. Sarà vietato anche andare nelle seconde case che si trovano fuori regione mentre, come si legge nel testo del Dpcm, lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata è consentito, una volta al giorno, in un arco temporale compreso fra 5 e le 22 e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle già conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi.

Riaprono musei e mostre, chiusi i cinema

I musei e tutti gli altri istituti e luoghi della cultura possono riaprire dal lunedì al venerdì, con esclusione dei giorni festivi, con modalità di fruizione contingentata o comunque tale da evitare assembramenti di persone e da consentire che i visitatori possano rispettare la distanza tra loro di almeno un metro. Niente da fare invece per i cinema che continueranno ad avere le saracinesche abbassate. 

Chiuse palestre e piscine

Sono sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per l'erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza e per le attività riabilitative o terapeutiche. Spetterà poi al Cts approvare delle linee guide per far svolgere almeno le lezioni individuali. 

Divieto di asporto per bar e locali

Ristoranti, in zona gialla, potranno continuare a fare sia il servizio di asporto che domicilio e saranno aperti per i pranzi al tavolo. Bar e locali, invece, a partire dalle 18 potranno solamente effettuare servizio di domicilio. Una misura presa per evitare il ripetersi di scene come quella vista a Livorno con centinaia di giovani assembrati a bere un aperitivo fuori dalle attività. 

Prosegue la chiusura degli impianti sciistici

Nel nuovo Dpcm viene prolungata la chiusura degli impianti sciistici che, secondo quanto stabilito dal ministro Speranza, dovevano riaprire il 18 gennaio: "A partire dal 15 febbraio - si legge del  decreto, gli impianti sono aperti agli sciatori amatoriali". Tuttavia prima dovranno essere stabilite "apposite linee guida da parte della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome rivolte a evitare aggregazioni di persone e, in genere, assembramenti". 

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