Sabato, 18 Settembre 2021
Cronaca

Coronavirus, la Toscana in zona gialla fino al 14 febbraio. Giani: "Rischio fascia arancione se non rispettiamo le regole"

Ancora una settimana nella fascia con le misure restrittive più soft. Il presidente del consiglio regionale Mazzeo: "L'indice Rt vicino a uno"

La Toscana rimane in zona gialla anche per la seconda settimana di febbraio. Lo hanno annunciato su Facebook il presidente Eugenio Giani e il presidente del consiglio regionale Antonio Mazzeo. "Senza distanziamento - le parole del governatore -, mascherine sempre indossate e igiene delle mani, i contagi potrebbero portarci dal 15 febbraio in zona arancione. Come Regione siamo impegnati al massimo per la campagna di vaccinazione".

Toscana in zona arancione da San Valentino, Giani: "Rischio concreto"

Secondo Mazzeo, tuttavia, non sarà facile restare nella fascia con le misure restrittive più soft: "L'indice Rt è infatti attorno all'unità, ma i casi sono in aumento e per continuare a restare ancora in questa situazione dobbiamo essere più che mai prudenti e responsabili. In attesa di raggiungere l'immunità di gregge attraverso la somministrazione del vaccino e di poter contare sulle cure con gli anticorpi monoclonali, tanto dipende e dipenderà ancora da ciascuno di noi. Fare attenzione significa non proteggere solo noi stessi, ma le persone a cui vogliamo bene e le tante attività economiche che, piano piano, stanno provando a rialzarsi dopo mesi drammatici". 

La Toscana resta in zona gialla, le regole sugli spostamenti

Fino al 15 febbraio, non ci si potrà spostare tra regioni a prescindere dalla zona nella quale si trovano. Le uniche eccezioni, che andranno giustificate con l'autocertificazione, saranno per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. Sarà consentito tuttavia andare nelle seconde case che si trovano fuori regione mentre, come si legge nel testo del Dpcm, lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata è consentito, una volta al giorno, in un arco temporale compreso fra 5 e le 22 e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle già conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi.

Riaprono musei e mostre, chiusi i cinema

I musei e tutti gli altri istituti e luoghi della cultura sono aperti dal lunedì al venerdì, con esclusione dei giorni festivi, con modalità di fruizione contingentata o comunque tale da evitare assembramenti di persone e da consentire che i visitatori possano rispettare la distanza tra loro di almeno un metro. Niente da fare invece per i cinema che continueranno ad avere le saracinesche abbassate. 

Chiuse palestre e piscine

Sono sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per l'erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza e per le attività riabilitative o terapeutiche. Spetterà poi al Cts approvare delle linee guide per far svolgere almeno le lezioni individuali. 

Divieto di asporto per bar e locali

Ristoranti, in zona gialla, potranno continuare a fare sia il servizio di asporto che domicilio e saranno aperti per i pranzi al tavolo. Il Cts ha smentito l'ipotesi di una riapertura anche a cena. Bar e locali, invece, a partire dalle 18 potranno solamente effettuare servizio di domicilio

Prosegue la chiusura degli impianti sciistici

Questa sarà l'ultima settimana di chiusura per gli impianti sciistici. Come previsto dal Cts infatti a partire dal 15 febbraio i comprensori saranno di nuovo aperti solamente nelle regioni in zona gialla. Il Comitato ha dettato le linee guida che dovranno essere tenute nelle varie località: capienza sugli impianti di risalita ridotta al 50%, tetto massimo di skipass vendibili ogni giorno e distanziamento di un metro anche tra congiunti. 

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