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Vertenza Bertani, Usb all'attacco: "Lavoratori da reintegrare con contratti della logistica. O spazio a ditte più serie"

Organizzato un blitz di fronte alla concessionaria Toyota di Livorno: "Sistema basato sullo sfruttamento che parte dalle case produttrici. Vogliamo chiarezza, siamo pronti ad allargare la protesta"

"Vogliamo chiarezza e risposte sul reintegro dei lavoratori". Il settore logistica del sindacato Usb di Livorno accende di nuovo i riflettori sulla vertenza Bertani, dopo che nel febbraio scorso emerse la possibilità di un riassorbimento di 25 operatori da parte di una nuova società. "Questa mattina - hanno scritto ieri in una nota - abbiamo organizzato un blitz di fronte alla concessionaria Toyota di Livorno e siamo pronti ad allargare la protesta anche alle altre case produttrici e in altre città italiane. Bertani - aggiungono - è evidentemente solo un tassello di un sistema, basato sul ricatto e sullo sfruttamento, che parte proprio dalle case produttrici e finisce nelle innumerevoli ditte e cooperative in appalto e subappalto nei piazzali sparsi per l'Italia".

Mt Logistica-Bertani, la denuncia di Usb: "L'azienda non ha i soldi per pagare i Tfr ai lavoratori"

Usb ripercorre le ultime settimane della vicenda, che vede coinvolti 25 lavoratori da quattro mesi "a casa senza stipendio". "Nei piazzali Bertani - prosegue il sindacato - si sono susseguite cinque tra ditte e cooperative in pochi anni. Massimo sfruttamento, non rispetto del contratto nazionale adeguato, ricatti e minacce continue ai danni dei lavoratori. Proprio il sistema degli appalti al ribasso ha generato questi licenziamenti e, ad oggi, non ci sono soluzioni concrete per questi lavoratori". 

"Che fine hanno fatto il tavolo di crisi in prefettura e gli impegni presi di fronte alle istituzioni?" 

Il settore Logistica di Usb Livorno si chiede quindi che fine abbiano fatto "il tavolo di crisi in prefettura e gli impegni presi di fronte alle istituzioni", sottolineando che "dopo Mt Logistica - spiegano - sembra sia entrata in crisi anche la Cpm (per quanto riguarda l'appalto della movimentazione esterna). Lavoratori usa e getta - attaccano - assunti con contratto di facchinaggio, complice il calo di lavoro temporaneo sembra che una ventina abbiano già abbandonato la cooperativa senza che nessuno si sia posto il problema di tutelare questi posti di lavoro". Il sindacato fa sapere che "non ci sono novità di rilievo" sulla questione dei 25 lavoratori, ma "abbiamo dovuto assistere all'ultima intimidazione da parte di Bertani rispetto al pagamento dei Tfr della Mt Logistica che era stato chiesto correttamente, essendo la società di Castiglione delle Stiviere obbligata in solido, direttamente a Bertani".

"Ai lavoratori - evidenziano da Usb - è stato fatto capire che se avessero fatto rivalsa su di loro non sarebbero mai più entrati nel piazzale. Anche in caso di sentenze positive da parte di un giudice. Quindi questi signori non solo sfruttano e licenziano ma vorrebbero poi che i loro debiti venissero pagati dal fondo di garanzia Inps e quindi dai soldi di noi tutti". Il sindacato ribadisce poi la chiara e netta posizione: "I lavoratori ex Mt devono essere tutti reintegrati. Sul piazzale, qualsiasi ditta o cooperativa lavori, sia che abbia un appalto, due o tre - concludono - l'unico contratto applicabile è quello della logistica con il rispetto tassativo di livelli e mansioni. Se a Bertani non vanno bene queste condizioni può anche tornare a Castiglione delle Stiviere e lasciare i nostri piazzali a ditte più serie".

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