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Cronaca

Rivellino, slitta il 'trasloco' del depuratore. Simoncini: "Entro fine 2025 si chiuderà la fase uno"

L'assessore allo sviluppo economico ha fatto il punto in consiglio comunale annunciando il nuovo cronoprogramma che dilata i tempi dell'operazione rispetto a quelli prospettati

Da una parte la pandemia, che ha evidentemente rallentato gran parte dei procedimenti burocratici in essere, dall'altra la necessità di un confronto approfondito tra Eni e Asa, che ha richiesto tutto il tempo necessario a definire la firma sul preliminare per dare il via al trasloco del depuratore del Rivellino dalla Venezia al Picchianti. "Un momento storico per la città", come disse il sindaco Luca Salvetti nel febbraio scorso in occasione della presentazione del progetto, diviso in tre step e del valore di quasi 50 milioni di euro. I tempi previsti inizialmente però si sono allungati rispetto a quelli prospettati dall'assessore Gianfranco Simoncini nell'ultimo consiglio comunale. 

L'adeguamento delle tempistiche del nuovo accordo di programma prevede infatti la chiusura della prima fase entro il 31 dicembre del 2025, step che prevede a seguito dell'acquisizione delle aree un nuovo depuratore per 30mila abitanti equivalenti. Operazione, quest'ultima, che consentirà di ampliare la capacità depurativa dell'impianto stesso e i cui dettagli saranno affrontati nell'ambito di una prossima seduta della commissione alla quale parteciperanno anche i tecnici di Asa per illustrare le specifiche e, soprattutto, lo stato dell'arte della situazione. "Sapevamo - ha aggiunto Simoncini - che i tempi per lo spostamento del Rivellino sarebbero stati ampi, ma non siamo fermi. È stato affidato il contratto per l'incarico al progettista e presto ci sarà una fase di predisposizione della proposta". 

L'assessore: "Nessun problema di finanziamento per la realizzazione dell'opera"

"Non siamo all'anno zero" ha sottolineato l'assessore, in riferimento a quanto già realizzato per lo spostamento del depuratore. "Il primo lotto è stato ampiamento finanziato, 1,9 milioni di euro sono già stati spesi compreso il preliminare di progettazione, e a bilancio regionale ci sono finanziamenti che saranno mantenuti proprio a seguito della modifica dell'accordo di programma". "Contiamo che in commissione Asa ci spieghi meglio la situazione - ha puntualizzato il capogruppo M5s Stella Sorgente - visto che l'operazione è molto importante ma gli iter sono sempre più lunghi". Un cronoprogramma più ampio, dunque, a lungo termine, con la conclusione delle prime due fasi che probabilmente non si concretizzerà prima del 2030. 

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