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Giovedì, 29 Settembre 2022
Cronaca

Truffarono una coppia di livornesi, in casa nascondevano banconote false per 60 milioni: quattro denunciati

Operazione della squadra mobile nel nord Italia. Sequestrate anche una pistola ad impulsi elettrici tipo "teaser" ed una lampada Uv per verificare la veridicità dei soldi

Quattro persone, di età compresa tra 21 e 29 anni, sono state denunciate della squadra mobile di Livorno poiché, come accertato dalle indagini, utilizzavano soldi falsi per pagare gioielli e truffare così i loro potenziali "clienti". Inoltre nella casa di uno dei presunti truffatori, sono state scoperte banconote contraffatte per un totale di 60 milioni di euro. L'attività investigativa è iniziata nell'estate del 2020 dopo la denuncia di una coppia di livornesi che lamentava il fatto di aver venduto dei gioielli, per un valore di 264mila euro, a dei sedicenti gioiellieri di origine israeliana, abitanti in Svizzera, ma di essere stati pagati con soldi falsi. Nell'incontro i truffatori avevano fatto controllare di persona alla coppia, tramite un'apposita macchinetta, l'ammontare della cifra pattuita e che i soldi fossero autentici. Solamente quando i due sono tornati a casa hanno scoperto di essere stati truffati e che la mazzetta in loro possesso era falsa. 

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Le indagini si sono protratte per diversi fesi fino a quando la squadra mobile non ha individuato una ritenuta "batteria" di truffatori seriali, tra loro anche legati da vincoli di parentela, dimoranti in varie località del Nord Italia ed il cui "dominus", ideatore di questo ingegnoso metodo truffaldino risultava residente in provincia di Alessandria. Sono stati quindi predisposti servizi di appostamento e monitoraggio dei sospettati, finché, alcuni giorni fa, alle prime luci dell'alba, sono state eseguite le perquisizioni – delegate dalla procura della Repubblica di Livorno – nelle città di Bergamo e Torino, dove nel frattempo si era spostato colui che è ritenuto il "capo". 

Gli agenti hanno quindi sequestrato numerose banconote false di taglio da 100 euro identiche a quelle utilizzate per la truffa ai danni dei livornesi, oltre ad una pistola ad impulsi elettrici tipo "teaser" ed una lampada Uv per verificare la veridicità delle banconote. Nell'abitazione di uno degli indagati, è stato poi individuato un vero e proprio deposito di banconote false, in varie valute (euro, dollari, kune e franchi svizzeri), per un corrispondente valore nominale di oltre 60 milioni di euro, destinate evidentemente ad altre truffe in procinto di essere attuate. 

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