Falsificavano documenti di incidenti stradali per truffare le assicurazioni: arrestati medici e avvocati, tra gli 89 indagati anche il cantante Enrico Nigiotti

Sono 35 i sinistri finiti nel mirino degli inquirenti. La presunta organizzazione era formata da 7 dottori e 3 loro collaboratori, 6 avvocati, un fisioterapista ed un esperto informatico. A un medico legale, principale indagato, sono stati sequestrati immobili e opere d'arte per un valore di oltre 2 milioni di euro

I carabinieri di Livorno, insieme ai colleghi di Pontedera, Empoli e Viareggio, al termine di un'inchiesta coordinata dalla Procura di Livorno hanno smantellato una presunta organizzazione dedita a realizzare frodi nei confronti delle assicurazioni. Come riporta una nota dell'Arma, sono dieci in totale le persone arrestate - tra cui medici, avvocati e un esperto informatico - per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e fraudolento danneggiamento dei beni assicurati e mutilazione fraudolenta della propria persona. Gli indagati invece sono 89: tra questi, come anticipato dal Corriere.it, c'è anche il cantante livornese Enrico Nigiotti, al quale la Procura di Livorno contesterebbe il reato di "fraudolento danneggiamento dei beni assicurati e mutilazione fraudolenta della propria persona" per aver, secondo quanto riportato dal Corriere.it, presumibilmente accettato di falsificare o alterare in concorso con altre persone la documentazione sanitaria di un incidente stradale, facendo pagare all'assicurazione un risarcimento più alto del dovuto.  Il cantante, su Facebook, si difende dalle accuse: "Completamente estraneo ai fatti". 

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Triade sicura, le misure cautelari disposte dal gip

Le indagini dell'operazione "Triade sicura", condotta dal Nucleo operativo radiomobile diretto dal tenente Marco Saccà, sono iniziate a maggio 2019 e, stando a quanto riportato dai carabinieri, hanno consentito di scovare una collaudata rete di 18 professionisti, composta da 7 medici e 3 loro collaboratori, 6 avvocati, un fisioterapista ed un esperto informatico, che si occupava di falsificare la documentazione sanitaria ed informatica relativa a incidenti stradali, allo scopo di ottenere illeciti risarcimenti da parte delle compagnie assicurative. Al centro della presunta organizzazione per delinquere ci sarebbero il medico Francesco Papini, 62 anni, e la moglie Cinzia Allegranti, 58 anni, entrambi in carcere. Al termine delle indagini, il gip ha disposto le seguenti misure cautelari:

  • custodia cautelare in carcere per un medico legale - principale indagato e interdetto dalla professione - e la sua collaboratrice.
  • arresti domiciliari per un medico psichiatra - interdetto dalla professione -, la sua collaboratrice ed un esperto informatico.
  • interdizione dall'esercizio della professione per un altro medico legale, un medico ortopedico e tre avvocati. 

Uno dei quadri sequestrati

Al medico legale in carcere, grazie al supporto della guardia di finanza, sono stati sequestrati quattro immobili e, con il supporto specialistico del Nucleo carabinieri tutela patrimonio culturale di Firenze, numerose opere d'arte di diversi autori italiani contemporanei per un valore di oltre 2 milioni di euro. 

Sarebbero 35 i sinistri (oltre a 6 ancora in fase di accertamento) per i quali l'associazione avrebbe chiesto ed ottenuto da importanti gruppi assicurativi risarcimenti di danni fisici, biologici ed esistenziali sovrastimati, per un valore complessivo di circa 650mila euro. Alle 71 persone che hanno consentito l'alterazione dei loro referti medici è stata notificata l'informazione di garanzia per il reato di fraudolento danneggiamento dei beni assicurati e mutilazione fraudolenta della propria persona. 

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