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Mercoledì, 8 Febbraio 2023
Cronaca

L'Unicusano di Bandecchi nel mirino della Finanza, sequestrati 20 milioni di euro: auto di lusso, viaggi e un elicottero a spese dell'università

Secondo la nota diffusa dalle Fiamme Gialle "sarebbero state addebitate all’Ateneo anche spese personali dell’imprenditore per circa 1,9 milioni di euro"

Auto di lusso, viaggi e persino un elicottero. Con i soldi che, in realtà, sarebbero dovuti servire a pagare le tasse. Il tutto, insieme ad investimenti di natura prevalentemente commerciale, per un'evasione fiscale di 20 milioni di euro. È quanto contesta il comando provinciale della guardia di finanza di Roma alla Università degli studi Niccolò Cusano Telamatica di Roma (Unicusano), ente pubblico non economico e senza scopo di lucro attivo nella formazione universitaria, che avrebbe invece principalmente operato in ambito commerciale. L'indagine, stando a quanto riportato dalle principali testate nazionali, riguarderebbe anche i vertici di Unicusano, tra cui l'imprenditore livornese Stefano Bandecchi, fondatore e presidente del cda dell'Ateneo che a Livorno sponsorizza diverse società sportive quali Us Livorno calcio, Pielle Livorno, Livorno Rugby e Atletica Libertas.

Gli accertamenti hanno portato al sequestro finalizzato alla confisca, anche 'per equivalente', di beni per un valore superiore a 20 milioni di euro, pari all'imposta evasa derivante dal reato di dichiarazione fiscale infedele, contestato a tre persone. Il provvedimento cautelare è stato emesso dal Gip del tribunale di Roma, su richiesta della procura, al fine di assicurare il profitto del reato tributario contestato, a fronte di ricavi non dichiarati per oltre 80 milioni di euro.

Sequestrate anche due autovetture di lusso, per la Gdf addebitate spese personali per 1,9 milioni di euro

Così, dunque, recita una nota diffusa dalle fiamme gialle nella giornata di oggi, giovedì 19 gennaio. "Dalle indagini - proseguono le Fiamme gialle -, sviluppate dal nucleo di polizia economico-finanziaria di Roma, è emerso che l'ente universitario avrebbe abusato del regime di esenzione dalle imposte sui redditi previsto per tali contribuenti. È stato accertato che l'ateneo avrebbe, infatti, svolto attività commerciali in misura prevalente rispetto all'attività istituzionale, investendo circa l'80% del proprio patrimonio in società commerciali attive in diversi settori, dalla compravendita immobiliare al confezionamento di generi alimentari, dal trasporto aereo charter alla gestione di centri benessere". 

"Tra i vari investimenti svolti - aggiungono -, l'Università ha acquistato, per finalità non strumentali alla formazione universitaria, un elicottero e 4 autovetture di lusso (delle quali due sono oggetto del provvedimento di sequestro). Per gli stessi motivi, l'ente ha anche acquisito la gestione di una società calcistica (quest'ultima non oggetto della misura cautelare emessa dall'autorità giudiziaria)".

Secondo quanto riportato dalla nota della guardia di finanza sarebbero state addebitate all'ateneo "anche spese personali dell'imprenditore per circa 1,9 milioni di euro, consistenti per lo più in biglietti aerei, soggiorni presso strutture alberghiere per motivi estranei all'attività istituzionale ovvero per seguire le trasferte della squadra di calcio controllata". "I provvedimenti - concludono gli inquirenti - sono stati emessi nell'ambito della fase delle indagini preliminari, allo stato delle attuali acquisizioni probatorie e, in attesa di giudizio definitivo, sussiste la presunzione di non colpevolezza".

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