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Lunedì, 17 Giugno 2024
Cronaca

Green pass e trasporto pubblico, Usb contro Ctt Nord: "Nessun provvedimento per limitare i disservizi"

Il sindacato punta il dito contro l'azienda di trasporti a seguito dell'obbligo di green pass a partire dal 15 ottobre: "Negligenza e arroganza, penalizzati utenti e lavoratori"

"Una negligenza ingiustificabile che ha causato la soppressione di numerose corse con l'inevitabile conseguenza di assembramenti alle fermate e sui bus in regolare servizio, col rischio più che concreto del superamento del numero di passeggeri a bordo previsto dal protocollo Covid 19, e le giuste proteste di chi non riesce a salire". Così il sindacato Usb Livorno ha descritto, in una nota, puntando il dito contro Ctt Nord, la situazione legata ai disservizi, in corso da venerdì scorso, emersi a seguito dell'entrata in vigore del decreto legge che, a decorrere dal 15 ottobre, prevede l'obbligo di green pass per tutti i lavoratori, pubblici e privati.

Il sindacato: "Ctt Nord non ha assunto nessun provvedimento per evitare o limitare i disservizi"

"Circa due settimane fa - hanno scritto - abbiamo inviato un documento a Ctt Nord nel quale, sulla base di specifici riferimenti normativi, chiedevamo di organizzare, in modo che fossero operativi dal 15 ottobre 2021, dei presidi presso i locali aziendali per la somministrazione gratuita, ai lavoratori non vaccinati, di test rapidi (tamponi) conformi ai requisiti previsti per la certificazione verde Covid-19 oppure, in alternativa, di disporre la somministrazione e la copertura del costo dei tamponi anche presso strutture convenzionate. Chiedevamo altresì - hanno aggiunto - un incontro urgente per discutere dei problemi descritti. Al momento della scrittura del presente comunicato non abbiamo tuttavia ricevuto alcuna risposta".

"Ma più grave ancora dell’arroganza inqualificabile che sta nel non rispondere a una richiesta sindacale - hanno proseguito ancorché finalizzata alla salvaguardia della regolarità del servizio e peraltro in circostanze epocali, è il non aver comunque assunto nessun provvedimento, non uno solo, al fine di evitare o quantomeno limitare gli odierni disservizi che ricadono tanto sull’utenza quanto sui lavoratori e che definire 'prevedibili' è di certo un eufemismo". Una 'negligenza", dunque, secondo Usb, che causa conseguenze anche "ai lavoratori in servizio ai quali la non copertura di alcuni turni comporta disagi di non poco conto, come la negazione di ferie e permessi richiesti in largo anticipo o la modifica del turno con la conseguente dilatazione dei tempi di impegno lavorativo". Una riflessione che chiama in causa anche "gli enti concedenti il servizio di Tpl, quelli preposti al controllo, le prefetture e gli organi di stampa" sul fatto, con l'approssimarsi della data del 15 ottobre, di non aver richiamato Ctt Nord "al più alto senso di responsabilità al fine di garantire le regolarità del servizio di trasporto pubblico".

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