Cronaca

Coronavirus, a Pisa al via la sperimentazione clinica del vaccino italiano Reithera

L'azienda ospedaliero-universitaria pisana sarà impegnata nella sperimentazione della fase 2 e 3 del siero. Giani: "Orgoglioso dell'eccellenza della ricerca scientifica Toscana"

Una svolta contro il Coronavirus potrebbe venire da Pisa, dove l'azienda italiana Reithera nei prossimi giorni inizierà la sperimentazione della fase clinica 2 e 3 del primo vaccino italiano. Grazie alle strutture e le professionalità dell'Azienda ospedaliero-universitaria pisana verranno valutate la sicurezza, l'efficacia e l'immunogenicità del siero Reithera. 

Lo studio, autorizzato da Aifa (Agenzia italiana del farmaco), dal Comitato etico unico nazionale dell'Istituto nazionale malattie infettive Spallanzani di Roma e dal Comitato etico di Area Vasta Nord-Ovest, sarà effettuato nel Centro di farmacologia clinica per la sperimentazione dei farmaci dell'Azienda ospedaliera universitaria che fa parte del Dipartimento di area medica e oncologica, diretto dal prof. Mario Pertini sotto la responsabilità scientifica del dottor Giovanni Gori, principale sperimentatore dello studio clinico. 

Coronavirus, arrivati in Toscana i primi anticorpi monoclonali

Vaccino italiano contro il Covid, come funziona Reithera 

Il nome ufficiale è GRAd-COV2 ed è costituito dal vettore virale, un Adenovirus derivato dal gorilla, modificato geneticamente perché sia incapace di replicarsi nell'uomo ma in grado di trasferire il materiale genetico all'interno della cellula umana, inducendo la produzione della proteina Spike di Sars-Cov-2, e quindi attivare il sistema immunitario, secondo un meccanismo d'azione già ampiamente sperimentato per vaccini contro i virus Ebola, Zika, HCV, HIV e RSV o contro la malaria. Il vaccino Reithera ha concluso la fase 1 di sperimentazione sui primi 90 soggetti sani trattati allo Spallanzani di Roma e al Centro ricerche cliniche di Verona, che sono stati suddivisi in due diverse fasce di età (18-55 anni e 65-85 anni), dimostrandosi ben tollerato e capace di indurre una efficiente risposta immunitaria.

Vaccino Reithera, ecco la fase 2

La fase 2 dello studio prevede di trattare col vaccino circa 900 volontari sani di età superiore a 18 anni che non abbiano contratto infezione da Sars-Cov-2 che saranno sottoposti al vaccino oppure a trattamenti placebo per un totale di 2 dosi a distanza di 21 giorni e saranno monitorati per due anni dalla vaccinazione. Se i soggetti presenteranno nel corso dello studio clinico un'infezione accertata da Sars-Cov-2 saranno messe in atto le procedure previste dal protocollo di studio e dalla normativa vigente per seguirli durante l'eventuale ospedalizzazione oppure, se in presenza di un quadro clinico lieve, a domicilio attraverso tablet e dispositivi per la registrazione di un diario clinico e la misurazione dei parametri vitali da remoto, con un validato sistema di telemedicina. 

Giani: "Orgoglioso della Toscana"

"L'imminente avvio della seconda fase di sperimentazione del vaccino tutto italiano contro il Covid-19 a Pisa è una notizia che mi rende molto orgoglioso dell'eccellenza della ricerca scientifica che abbiamo in Toscana - dichiara il presidente della Regione Eugenio Giani -. La nostra Regione è ancora una volta protagonista a livelli altissimi nella battaglia contro la pandemia. Sono fiducioso nella scienza, che saprà portarci fuori da questa emergenza sanitaria, fornendoci i mezzi necessari per uscire quanto prima da una situazione molto complessa sul piano sanitario e socio-economico. Il 27 marzo sarò a Pisa, dove si stanno già utilizzando i primi anticorpi monoclonali in pazienti Covid, un altro importante strumento farmacologico nella lotta contro il virus". 

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