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Cronaca Ardenza terra / Via Niccolò Machiavelli

Via Machiavelli, gli alberi della discordia. Il parroco: "Saranno abbattuti come richiesto dai condomini". La replica: "Non è vero"

In una lettera don Andrea Conti informa gli abitanti della zona dell'imminente potatura. La risposta: "Abbiamo solo chiesto la manutenzione dei rami considerati a rischio"

Un risveglio alquanto insolito quello dei condomini di via Machiavelli 36-68 che ieri mattina, giovedì 16 novembre, hanno ricevuto una lettera da parte del parroco di Santa Rosa, Don Andrea Conti, nella quale venivano informati dell'imminente abbattimento di alcuni alberi al civico 58 "come da loro richiesta" dopo aver ricevuto "l'autorizzazione da parte del Comune". Immediata la risposta da parte degli abitanti che tramite l'agronomo professionista Alessio Carnemolla hanno subito chiesto lo stop: "Non abbiamo mai richiesto che venissero abbattuti, ma solamente che avvenisse la manutenzione dei rami considerati a rischio. Gli uffici di palazzo civico tornino sui propri passi". Le lettera del parroco

Via Machiavelli, residenti contrari all'abbattimento degli alberi

Nella lettera inviata, padre Conti fa sapere che "la nostra chiesa parrocchiale, al seguito delle molteplici sollecitazioni avute dal condominio da voi amministrato in via Machiavelli 58 e considerando la situazione climatica che per diverse volte ha messo a rischio la stabilità delle piante, ha ottenuto dal Comune le dovute autorizzazioni riguardanti l'abbattimento". 

"La procedura - continua la lettera - avverrà il 21 e 22 novembre e per questo i condomini in quei giorni dovranno togliere le auto dalla zona interessata dalle 8 alle 18. Si richiede inoltre che ci sia accesso libero alla sbarra per permettere di lavorare alle piattaforme che interverranno. Aspettiamo un vostro riscontro, dopo le comunicazioni alle quali non abbiamo ricevuto risposta, che possa consentire la normale attività delle operazioni stabilite". 

Immediata la replica dei condomini che hanno scritto, tra gli altri, alla Diocesi, al sindaco, all'Ufficio Verde del Comune e ai carabinieri forestali: "Noi - sottolinea Carnemolla - non abbiamo mai intimato una rimozione degli alberi. Da agronomo professionista non ravvedo assolutamente pericolosità degli alberi, a oltremodo abitati da scoiattoli e numerose specie di uccelli (tra cui delle upupe), a eccezione di uno che ha il fusto storto. Per queste ragioni chiediamo una risposta alla diocesi livornese, la verifica da parte dei carabinieri forestali e Comune e la sospensione immediata del provvedimento di taglio degli alberi, assolutamente dannoso e ingiusto verso l'ambiente, gli animali, i nostri figli e la bellezza in genere".

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