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Domenica, 14 Aprile 2024
Cronaca

Vigili del fuoco Livorno, è allarme personale e parco mezzi: "Situazione esplosiva, impossibile garantire la sicurezza"

La denuncia delle organizzazioni sindacali del comando di viale Campania: "Sostituita una autoscala vecchia con una allo sfascio del 1989, volontari usati al posto di personale qualificato. Rischiamo di non poter più garantire una adeguata assistenza alla popolazione"

Nuovi automezzi, aumento di organico qualificato, corretta gestione dei magazzini vestiario, investimenti mirati su la formazione del personale. Servirebbe tutto questo ai vigili del fuoco di Livorno che, invece, a distanza di tempo tornano a denunciare gravissime carenze di personale e un parco mezzi vetusto, temporanemante rinnovato addirittura con un'autoscala del 1989, che mettono a rischio la sicurezza degli stessi operatori e della cittadinanza tutta. Tanto da rendere impossibile garantire una adeguata assistenza e interventi di emergenza senza dover ricorrere a squadre da fuori, con la . Un grido d'allarme, l'ennesimo, che le organizzazioni sindacali del comando provinciale di via Campania mettono per iscritto in un comunicato del quale chiedono massima visibilità e che riportiamo integralmente.

"La misura è colma, noi come organizzazioni sindacali non possiamo più attendere e accettare un amministrazione che per l'ennesima volta mette a repentaglio la vita di noi soccorritori e della popolazione civile. Chiediamo che questo accorato comunicato arrivi a tutta la comunità. Purtroppo a breve ci vedremo costretti a lavorare in tutta la provincia di Livorno con mezzi inadeguati alle esigenze di soccorso richieste poiché l'amministrazione ha deciso temporaneamente, senza specificare la durata, di sostituire il mezzo che più di tutti serve per soccorsi in quota e cioè l'Autoscala assegnata al comando di Livorno, con una nuova autoscala del 1989. Questa non è in grado oggi di poter sostenere la mole di lavoro richiesta, troppi sono gli interventi in quota e troppi sono i chilometri che dovrà affrontare con il serio rischio di un cedimento durante una qualsiasi operazione di soccorso, come già si è verificato con addirittura l'incendio di un mezzo leggero antincendio dovuto ad un guasto meccanico. Ultimo di innumerevoli altri guasti dovuti all'usura di mezzi troppo in là con gli anni. Tantopiù che ad oggi gli operatori formati per la conduzione di tale mezzo non sono sufficienti a garantire un adeguato sevizio per questo l'amministrazione è costretta al paradosso di dover formare nuovo personale, con tutte le spese annesse, per mezzi obsoleti".

Pochi mezzi e carenza di personale, l'allarme dei vigili del fuoco di Livorno: "A rischio i soccorsi" 

"Come già annunciato - si legge ancora nella nota - l'intera provincia di Livorno si troverà nelle prossime settimane, praticamente, senza un autoscala adeguata al soccorso tecnico urgente. Al danno la beffa, tutto questo con l'avvallo della direzione regionale che per tale cambio di destinazione ha messo in campo uomini e mezzi supportando così una spesa adir poco esagerata a carico del contribuente. Spesa che lievità in maniera esponenziale se si pensa al costo complessivo per le manutenzioni straordinarie che mezzi ormai logori e vetusti necessitano per renderli idonei, mezzi che ormai dovrebbero essere rottamati. Mezzi che vengono reperiti in comandi lontani come in questo caso Belluno, creando un emorragia di finanze non più accettabile, che si ritorce sul personale operativo, come con il mancato pagamento degli straordinari dello scorso anno".

"Dopo innumerevoli stati di agitazione e conciliazioni non andate a buon fine - proseguono dal comando provinciale -, con richieste di nuovi mezzi che rendessero conto delle reali necessità di intervento, la risposta dell'amministrazione è stata quella di sostituire un mezzo vecchio con uno ormai allo sfascio, andando così ad aumentare il rischio per noi operatori e la salvaguardia delle vite da soccorrere. Ci troviamo poi nella situazione che tra pochissimi mesi una città come Livorno si trovi ad avere solamente una squadra operativa formata da 5 vigili del fuoco, data dall'ormai incancrenita carenza di personale che espone tutti i cittadini ad un grave rischio per la loro incolumità e quindi la non possibilità di garantire un soccorso tecnico urgente adeguato alla richiesta del territorio, dobbiamo quindi denunciare la situazione di sotto organico, che invece di venire risolta con l'assegnazione per turn over di nuove unità di personale, si amplia con i massicci pensionamenti per raggiunti limiti di età, che di qui a poco ci troveranno impreparati".

"La risposta amministrativa a tale carenza è quella di sostituire i vigili del fuoco con personale volontario - si legge infine nella nota -, sfruttando così la buona volontà di ragazzi formati ed informati che invece dovrebbero rappresentare un valido aiuto nelle operazioni di soccorso, ad effettuare interventi pericolosi che molte volte a causa della scarsa esperienza sono soggetti ad un rischio inaccettabile, senza alcun tipo di tutele, solo con ventilate promesse di future e fantomatiche assunzioni. Il lavoro del vigile del fuoco comporta innumerevoli rischi, dati in primis dai diversi e svariati scenari di intervento che ci vedono impegnati ogni giorno. L'unico modo per abbassare tale rischio è avere indumenti e strumenti adeguati e correttamente mantenuti e puliti".

"La situazione in cui ci troviamo è drammatica - chiudono i vigili del fuoco - e ci vede affrontare interventi senza gli adeguati dispositivi di protezione, sia per carenza di magazzino o addirittura per una non corretta gestione dei DPI contaminati, da parte della lavanderia. Purtroppo l'Italia è ormai abituata ad indignarsi solo dopo che le tragedie sono avvenute, a Livorno ancora è vivo in tutti noi il doloroso ricordo dell'alluvione … oggi noi siamo a denunciare una bomba ad orologeria che se non disinnescata, con nuovi automezzi , aumento di organico qualificato , corretta gestione dei magazzini vestiario, investimenti mirati su la formazione del personale, esploderà lasciando il cittadino nella situazione in cui, se dovesse richiedere un nostro intervento… non saremmo più in grado di garantire la completa assistenza necessaria o addirittura a doverglielo negare rimandando la risoluzione dell'emergenza sino all'arrivo di squadre provenienti da altre province, sempre che ce ne siano disponibili".

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