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Cronaca

Botte e minacce di morte alla compagna davanti al figlio minorenne: arrestato 56enne livornese

L'uomo è stato portato in carcere con l'accusa di maltrattamenti in famiglia, lesioni, minaccia a pubblico ufficiale

Ha avuto il coraggio e la forza di chiamare il 112 per chiedere aiuto. Ed è stato anche grazie al tempestivo intervento dei carabinieri che si è salvata dalla furia del compagno 56enne, livornese, poi arrestato e condotto in carcere con l'accusa di maltrattamenti in famiglia, lesioni, minaccia a pubblico ufficiale. È un'altra drammatica storia di violenza in ambito familiare, vittima - l'ennesima - una donna, quella emersa nel pomeriggio di ieri, lunedì 17 gennaio, quando al numero unico di emergenza una madre ha raccontato di essere stata picchiata dal proprio compagno tra le mura di casa. 

Immediato l'arrivo sul posto dei carabinieri del Nucleo operativo radiomobile di Livorno, supportati dai colleghi della stazione porto, che nell'abitazione, completamente a soqquadro e con la mobilia danneggiata, hanno riscontrato anche la presenza del figlio della coppia. Messa in sicurezza la donna, visibilmente tubata e poi accompagnata dal personale sanitario del 118 in pronto soccorso dove è stato attivato il codice rosa per le donne vittime di violenza, i militari dell'Arma hanno provato a calmare l'uomo, riuscendoci non senza difficoltà.

Il 56enne, infatti, anche alla presenza dei carabinieri avrebbe continuato a dare in escandescenza, inveendo contro gli stessi militari e il personale sanitario, minacciando ulteriormente di morte la compagna. Fermato e condotto negli uffici di viale Fabbricotti, l'uomo è stato quindi accompagnato nel carcere Le Sughere di Livorno con l'accusa di maltrattamenti in famiglia aggravati dalla presenza di minori, lesioni e minaccia a pubblico ufficiale.

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