Lunedì, 18 Ottobre 2021
Economia

Ingegneria, nasce il più grande consorzio della Toscana: protagonista una società livornese

Smart Solution Consortium è composto dalla S.I.DE.P. e da due aziende di Prato

Nasce in Toscana il più grande consorzio di ingegneria. A fare parte di Smart Solution Consortium due aziende di Prato, Meccanica System e A&M, e una società di Livorno, la S.I.DE.P, che hanno dato vita a un consorzio, il più grande di ingegneria meccanica e impiantistica sul territorio toscano, con un fatturato complessivo di sei milioni di euro, 100 dipendenti tra tecnici e ingegneri, e clienti quali Hitachi Rail, Italcertifer, Fincantieri, Baker Hughes Nuovo Pignone e Termomeccanica Group.

"Ingegneria, la Toscana deve rimanere al top"

I patrocinanti di questa presentazione, la presidente della Commissione Sviluppo economico e rurale, Ilaria Bugetti e l'assessore regionale all'Economia, Leonardo Marras, hanno introdotto la neonata formazione composta da tre aziende operanti sia a livello nazionale che internazionale, con sede in due province toscane, Livorno e Prato. A rappresentare il Consorzio, il presidente Alberto Sardi, amministratore unico della S.I.DE.P. di Livorno, Stefano Mangè titolare della A&M e Gianni Antenucci titolare della Meccanica System, entrambi operanti nell'area pratese.

Bugetti e Marras hanno introdotto argomenti di primaria importanza per l'attuale tessuto economico della Regione, sottolineando come un'iniziativa di questo livello permetta ad ingegneri e tecnici con professionalità sviluppate e ricercate di non 'migrare' in altri contesti per sfuggire alla crisi dilagante nel settore, portando la Toscana a ritagliarsi un suo spazio a livello nazionale e dando nuovo respiro all' innovazione, come il settore Green, in crescita negli ultimi anni, o, per rimanere connessi all'attualità, in categorie di nicchia come la purificazione dell'aria da virus e batteri.

consorzio di ingegneria1-2

Il settore Green, la nuova frontiera grazie alle opportunità dei fondi del Pnrr

L'idea è quella di sfruttare meglio le opportunità di lavoro che si potranno creare nel territorio toscano grazie ai fondi del Pnrr: da qui anche un'attenzione particolare alla progettazione ingegneristica mirata anche alla ricerca in un'ottica green. "Fino a qualche mese fa le nostre tre aziende - ha spiegato Gianni Antenucci (Meccanica System) - erano concorrenti, poi osservando l'evoluzione del mercato abbiamo cominciato a ragionare sull'opportunità di unirci. Auspichiamo che le multinazionali presenti nel territorio osservino questa nuova realtà territoriale toscana con un occhio di favore".

Per Stefano Mangè (A&M), "unire le forze è motivo di crescita, viste le esperienze maturate dalle aziende", mentre Alberto Sardi (Sidep) ha sottolineato che il consorzio "è aperto a inserire anche altre società di ingegneria". L'assessore Marras appoggia apertamente l'iniziativa, definendola di esempio, e sottolineando quanto sia necessario aggregarsi per poter evolvere e sostenere non solo il lato ingegneristico e digitale, ma anche il comparto direttamente collegato, ovvero l'industria, attraverso una strategia di specializzazione intelligente.

Grazie al consorzio sarà più facile intercettare i finanziamenti fondamentali per la ripresa 

La presidente Bugetti ha confermato la prospettiva anticipata da Marras, aggiungendo che consorziandosi, le aziende più reattive e resilienti, il cui know-how le qualifica come eccellenze, saranno quelle più capaci di recepire e pilotare i finanziamenti fondamentali per la ripresa. Queste tre aziende hanno infatti le carte in regola per riuscire, dal momento che operano come leali concorrenti in campo ferroviario da molti anni, talvolta collaborando e finendo per conoscersi bene, rispettando i reciproci successi.

L'idea del Consorzio nasce 3 anni fa, nel momento in cui i tre responsabili iniziarono a confrontarsi, su temi come la globalizzazione che in Toscana e non solo ha introdotto multinazionali straniere, la cui manodopera a basso costo, ma non altrettanto specializzata, minacciava di influenzare negativamente anche la loro operatività. Dopo interminabili riunioni a tarda sera, pensieri e riflessioni condivise è nato l'accordo che ha portato alla luce Smart Solution Consortium, costituito oltre che dalle tre menti, da 100 addetti, tra ingegneri e tecnici la cui professionalità sviluppata in anni di lavoro sul campo e trasmessa dagli elementi senior alle nuove leve, promette alle aziende clienti un prodotto di altissimo livello a costo contenuto.

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