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Martedì, 7 Dicembre 2021
Economia

Pasqua e Pasquetta, i sindacati indicono uno sciopero dei lavoratori del commercio

La protesta – lanciata a livello nazionale da Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs – Uil – riguarderà anche tutti i negozi di Livorno e provincia

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LivornoToday

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato da parte della Cgil riguardo lo sciopero dei lavoratori previsto nei giorni dI Pasqua e Pasquetta (il comunicato è stato inviato alle redazioni prima dell'ordinanza della Regione con la quale vengono chiuse tutte le attività per domenica 12 e lunedì 13 aprile ad eccezione di farmacie ed edicole).

A Pasqua e Pasquetta è in programma lo sciopero dei lavoratori del commercio per contestare la decisione delle aziende di tenere aperti i negozi nei giorni festivi e più in generale nelle domeniche. La protesta – lanciata a livello nazionale da Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs – Uil – riguarderà ovviamente anche tutti i negozi di Livorno e della sua provincia.
Da anni ci battiamo contro le aperture dei punti vendita della grande distribuzione alimentare nei giorni festivi e nelle domeniche, sollecitando anche le istituzioni locali a sostenere la nostra battaglia. Lo sciopero in programma il 12 e il 13 aprile però – visto il momento delicato che stiamo vivendo a causa del Covid-19 - assume un valore tutto particolare. Mai come oggi – a dirlo è la comunità scientifica - è fondamentale ridurre gli spostamenti per evitare i rischi di contagio. Lo "stare a casa" rappresenta dunque una misura assolutamente indispensabile per contenere la diffusione del Coronavirus, una misura a tutela dei lavoratori dei negozi ma più in generale di tutti i cittadini. 

Oggi più che mai è inoltre necessario rimettere al centro la cultura della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Troppo spesso ormai il concetto di sicurezza viene concepito dalle aziende come un semplice costo: serve una inversione di tendenza.
La decisione di molte imprese di tenere aperti i negozi a Pasqua e Pasquetta rappresenta dunque un'istigazione alla spesa compulsiva totalmente immotivata, in barba alla tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori. Tutto ciò non può essere accettabile. Chiediamo pertanto a gran voce di tenere i negozi chiusi nei giorni festivi e in generale la domenica, per permettere ai lavoratori di stare vicini alle loro famiglie. Senza contare che con i negozi chiusi in questi giorni particolari si avrebbe anche più tempo per una più accurata sanificazione dei locali in cui ogni giorno transitano centinaia di persone.

Lo slogan della Filcams-Cgil in questi casi è sempre stato #lafestanonsivende. Questo vale ancor di più oggi, al tempo del Covid-19. A Pasqua e Pasquetta pertanto restiamo tutti a casa, insieme alle nostre famiglie e ai nostri cari: sulla salute dei lavoratori non si deve speculare.

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