"A Mezzanotte. Parerga e Paralipomena", in scena l'energia dei Mayor Von Frinzius

Al Teatro Goldoni, il 29 e il 30 maggio, torna la compagnia di Lamberto Giannini formata da attori disabili e normodotati.

Ventidue anni di energia e  passione, ventidue anni di occhi e volti che si sono incrociati sul palcoscenico e per le strade della città, ventidue anni da quando ha visto la luce in uno scantinato buio l'idea della compagnia Mayor Von Frinzius. Un'idea che si è presto trasformata in realtà, spesso scomoda e cruda ma pur sempre realtà. E alla fine di ogni spettacolo non è detto che si riesca a ritrovare l'energia giusta per realizzarne un altro. Ma, del resto, non è quello che succede a tutti, ovunque, ogni giorno? Non è una paura comune quella di affrontare il buio dopo la mezzanotte, dopo aver vissuto freneticamente e aver donato parti di sè? Quello che accade sul palcoscenico in teatro non è un po' la metafora della vita?

"A mezzanotte", una filosofia

Lamberto Giannini, Aurora Fontanelli, Cecilia Daniselli, Rachele Casali, Marianna Sgherri e Cecilia Ceccanti sono partiti da una paura, quella della mezzanotte, che si fa però energia sempre nuova per scrivere "A mezzanotte. Parerga e Paralipomena",  il nuovo spettacolo dei Mayor, l'unica compagnia stabile del Teatro Goldoni, formata da attori disabili e normodotati. E in scena la mezzanotte avrà una nuova accezione e diventerà, per gli attori e per il pubblico, il momento in cui tutto ricomincia. Il 29 e il 30 maggio nel teatro più importante della città, che per loro è una vera e propria casa, non andrà in scena solo uno spettacolo ma una filosofia, quella del vivere nell'imminenza, nella smania di realizzare qualcosa di nuovo e bellissimo, uno spettacolo nuovo ma con la stessa cifra stilistica dei precedenti. Lo spettacolo, prodotto dalla compagnia, dalla Fondazione Goldoni e da Oami, gode della sponsorizzazione della BCC di Castagneto Carducci e della collaborazione di Charity Stars, Porto 2000, Haccompagnami, Asa, Rotary club, CTT Nord e Regione Toscana.

Il regista Lamberto Giannini

"Non è stato facile arrivare alla stesura del canovaccio - ha raccontato il regista Lamberto Giannini - perché io stesso ho impiegato del tempo a capire dove volevo arrivare. Come sempre nei nostri lavori non c'è un copione vero e proprio, ci sono dei riferimento testuali ma la scaletta è intercambiabile e le scene possono essere recitate in ordine sparso senza nulla togliere alla forza e all'energia dello spettacolo".

Biglietti disponibili su TicketOne e alla biglietteria del Teatro Goldoni

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