Teatro, "Il reggimento parte all'alba" sul palco della Brigata

Domenica 1 marzo alle 18.30 al Teatro della Brigata procede la rassegna Piccoli Maestri che vede in scena lo spettacolo "Il reggimento parte all'alba", da un racconto di Dino Buzzati.

La storia di Ottavio Sebastiàn racconta di un viaggio, necessario, che ogni uomo, ad un certo punto della vita, deve intraprendere. La necessità di partire, lasciare tutto, per unirsi al suo reggimento che lo aspetta, porta Ottavio, coscienza narrativa di Dino Buzzati, a riguardare la sua vita. Prepararsi al viaggio è tutto, e Ottavio sente il bisogno urgente di ritrovare ciò che negli anni ha perso, riscoprire i temi fondanti, antichi, della sua vita, e rivederla con occhi nuovi.
Scritto da Buzzati a pochi mesi dalla morte, il testo racconta gli ultimi istanti di vita di un uomo, il quale decide di recarsi per un'ultima volta nei luoghi cari, alla ricerca di un'orma rimasta al mondo della madre, morta da sette anni, ma secondo Ottavio ancora presente, in qualche forma, da qualche parte. Il reggimento parte all'alba, e durante la notte è possibile e necessario riscoprirsi uomini nel mondo, con una funzione, uno scopo, un senso. Ottavio è un uomo che sa di non poter partire se prima non ha recuperato i pezzi della sua anima, dispersa nella terra che lo circonda, tra le irraggiungibili montagne di vetro che da sempre lo osservano.
È un uomo che in questo viaggio a ritroso cerca l'ultimo abbraccio di sua madre, e nell'ultimo istante della sua vita, quando ormai dispera di poterla trovare, si accorge di averla al suo fianco, seduta in macchina, desiderosa di fondersi con lui per non lasciarlo andare da solo.
Ecco quindi che Ottavio comprende che i legami di anima resistono a tutto e che in realtà nulla si perde.
Il protagonista ora è pronto a unirsi al suo Reggimento, già in marcia verso il regno della notte senza fine.
"Il Reggimento Parte all'Alba" è una storia che racconta un estremo atto di autoguarigione: Ottavio, ritrovando sua madre, che entra nelle viscere di lui, come una luce, recupera i pezzi della sua anima, ritrova tutto ciò che durante la vita ogni uomo tende a perdere. Nella sua semplicità, la storia racconta delle paure e delle necessità più profonde di tutti noi, e veicola un'idea di mondo e di uomo molto precisa e moderna, dove la consapevolezza della necessaria partenza dal mondo insegna a saperlo guardare e ascoltare con occhi nuovi. Questo racconto ha una grande componente autobiografica, rispecchia il rapporto di Dino Buzzati con la morte, le persone e i luoghi. È infatti uno dei suoi ultimi scritti, una sorta di testamento, nel quale, tramite questo viaggio alla ricerca del Sé, riscopre ciò che veramente conta nella vita. Sebbene il testo sia meno frequentato e conosciuto rispetto alla grande produzione dell'autore, ha una grande forza poetica, e portarlo in scena consente agli spettatori di scoprire aspetti molto forti benché meno noti del grande scrittore bellunese.

Adattamento teatrale di Giuseppe Nitti
Regia di Alessio Pizzech
Musiche originali di Alessandro Panatteri

con Giuseppe Nitti

Ingresso intero 12 euro / ridotto 10 euro (allievi, associati e gruppi minimo di tre) / ridottissimo 7 euro (under 14)

PER INFO
Teatro della Brigata
via Brigata Garibaldi 4/6
Livorno

cell 3278844341
info@teatrodellabrigata.it 
 

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