Diventare guida turistica: il percorso di formazione da seguire

Con il periodo estivo, si ha un'impennata della richiesta di questa figura professionale. Ecco tutte le tappe da seguire per venire abilitati ad esercitarla

Durante il periodo estivo, una figura professionale particolarmente richiesta è costituita dalla guida turistica, in grado di illustrare bellezze naturali e artistiche non solo della nostra Livorno, ma, più in generale, dell'intera Toscana. La nostra regione è infatti metà ambita dai turisti di tutto il mondo, affascinati dall'unione di mare, montagne, arte e cultura presente in così pochi chilometri.

Per diventare una guida turistica, è necessario seguire un lungo ed articolato percorso di formazione che permetta di acquisire numerose competenze, come la conoscenza di più lingue, ed ottime doti relazionali. Per avviarsi a tale professione è consigliabile frequentare alle scuole superiori il liceo classico, il liceo artistico o un istituto tecnico per il turismo. All'università, invece, il corso di laurea più appropriato è quello in Storia dell'Arte.

Compito della guida turistica, come noto, è infatti quello di accompagnare singole persone o gruppi all'interno di siti di interesse turistico, musei e gallerie illustrandone le principali caratteristiche ed attrattive.

Guida turistica: Esame di Stato

Per poter svolgere la professione di guida turistica, è necessario conseguire un patentino di abilitazione attraverso il superamento di un Esame di Stato, al quale si può partecipare se maggiorenni ed in possesso del diploma di laurea triennale.

Le varie sessioni di esame sono stabilite dalle Regioni e dalle Province autonome tramite appositi bandi pubblicati con cadenza biennale. 
L'esame è costituto da una prova scritta, una prova orale ed una di tipo tecnico-pratico. Nella prima, i candidati dovranno rispondere a domande riguardanti nozioni generali di legislazione e organizzazione turistica italiana, oltre che di storia dell'arte italiana, con particolare riferimento ai siti oggetto di domanda. Nella prova orale, durante la quale vengono affrontati gli stessi argomenti della prima prova, si aggiunge invece la verifica delle competenze linguistiche.
Infine la prova tecnico-pratica, dove i candidati verranno esaminati in una simulazione della visita guidata. 

Superato l'esame e ottenuta l'abilitazione, si potrà essere inseriti nell'elenco nazionale delle guide turistiche nei siti di particolare interesse storico, artistico o archeologico tenuto dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. 

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