Rapporto Ocse, allarme per gli studenti italiani: difficoltà nella lettura e nelle scienze

I quindicenni di oggi meno preparati di quelli di dieci anni fa

Foto Today.it

Dati preoccupanti, quelli che arrivano dal Rapporto Ocse Pisa (acronimo di Programme for International Student Assessment) sulla preparazione degli studenti italiani. Questo rapporto misura periodicamente le competenze in lettura, matematica e scienze degli studenti di 79 Stati, dei quali 39 Ocse. Alla prova hanno partecipato 11.785 ragazzi del nostro Paese, appartenenti a 550 scuole diverse.

Da quanto emerso, gli studenti italiani hanno competenze scientifiche e di lettura inferiori a quelle che avevano i loro coetanei di dieci anni fa. In particolare, in scienze hanno ottenuto un punteggio inferiorie di 21 punti rispetto ai coetanei dei Paesi Ocse e di 13 punti più basso rispetto alla precedente rilevazione effettuata nel nostro Paese. In Italia, uno studente su quattro non raggiunge il livello base di competenze scientifiche, contro l'uno su cinque degli Stati Ocse.

Il risultato nella lettura è di 476 punti, inferiore alla media Ocse di 487. Un dato che colloca l'Italia al 25esimo posto tra i paesi Ocse.

Situazione leggermente migliore in matematica, con un punteggio di 487 (nel 2015 era 490) a fronte di una media Ocse di 489. Secondo il rapporto, uno studente su 4 non raggiunge il livello base di competenze in questa disciplina, con una percentuale che supera il 30% nel Sud Italia.

In tutti e tre gli ambiti, la prestazione è stata inferiore a quella di Paesi come Belgio, Francia, Germania, Olanda, Polonia, Slovenia, Svezia e Regno Unito.

Importanti, inoltre, i divari territoriali: gli studenti del Nord ottengono in lettura i risultati migliori, mentre quelli del Sud presentano maggiori difficoltà. Rilevanti poi le differenze tra le tipologie di scuole: gli studenti dei licei ottengono i risultati migliori, seguono quelli degli istituti tecnici ed, infine, quelli degli istituti professionali.

Al vertice delle classifiche del rapporto Ocse si posizionano le province cinesi di Pechino, Shanghai, Jiangsu, Zhejiang e Singapore.

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