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Spese veterinarie: come detrarle dalle tasse

Vediamo chi ha diritto alla detrazione e cosa è possibile scaricare

Con il modello 730, oltre a quelle relative all'acquisto di medicinali e prestazioni sanitarie, è possibile detrarre dalle tasse le spese per le cure veterinarie fino ad un massimo di 387,40 euro. Nello specifico, si possono scaricare il 19% degli importi su una cifra massima di 500 euro. La franchigia, di 129,11 euro, resta a carico dell'utente. Si ricorda che per poter usufruire delle detrazioni occorre adeguatamente conservare le fatture. 

Spese veterinarie, cosa si può detrarre

È possibile scaricare dalle tasse:

  • visite;
  • interventi o analisi;
  • farmaci.

Spese veterinarie, cosa non si può detrarre 

Non possono invece essere detratti:

  • integratori;
  • mangimi senza prescrizione medica;
  • antiparassitari.

Le spese veterinarie si indicano nel quadro "E" e va utilizzato il codice 29 accompagnato dall'importo della spesa da detrarre. 

Spese veterinarie, chi può detrarre 

La detrazione può essere richiesta da coloro che hanno sostenuto la spesa per le cure, anche se non sono i proprietari degli animali. Questa può essere applicata solamente per gli animali tenuti legalmente, posizione dimostrabile con l'esibizione del pet passport, certificato di adozione o fattura di acquisto dell'animale. Per avere accesso alla detrazione, i pagamenti dovranno essere effettuati in modo tracciabile attraverso:

  • bonifico bancario/postale; 
  • carte di credito;
  • carte di debito;
  • carte prepagate;
  • assegni.

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