Bruciati, no all'accordo tra candidati sulla campagna elettorale: "Proposta discriminatoria"

Il documento, proposto da Romiti, nasce dall'esigenza di rinnegare "gli estremismi che mettono in pericolo la democrazia occidentale". Il leader di BL e Pap: "La democrazia è un concetto universale"

Le scritte antisemite in via Buontalenti, la condanna di istituzioni e forze politiche e poi la proposta, avanzata dal candidato del centrodestra Andrea Romiti, di sottoscrivere un manifesto comune tra tutti gli aspiranti sindaco per gli ultimi giorni di campagna elettorale. Un documento che, tuttavia, non trova un consenso unanime per il no di Marco Bruciati (BL-Pap), il quale spiega i motivi della mancata firma dopo aver sconfessato la stessa redazione del manifesto così come invece presentato alla stampa.

Il manifesto: "Contro gli estremismi che mettono in pericolo la democrazia occidentale"

Documento che in realtà dobbiamo ricostruire da una e-mail dell'ufficio stampa di Romiti, che in tarda serata di sabato 18 maggio dà notizia agli organi di informazione dell'accordo unanime, Bruciati escluso. "I candidati sindaco della città di Livorno - si legge nella nota -, riconoscendosi nei valori e nei principi della Carta Costituzionale, rinnegano ogni estremismo ideologico e religioso che possa porre in pericolo la democrazia occidentale". Una dichiarazione di intenti la cui idea, si legge fuori virgolettato, nasce dall'episodio di via Buontalenti.

scritte antisemite al mercato (1)-2

Bruciati: "Proposta discriminatoria, la democrazia è un concetto universale"

"Intanto chiariamo subito una cosa - dice Bruciati -, il manifesto si ferma a queste prime righe e su questo si basa il nostro no. Anzi, non solo non abbiamo firmato il documento, ma ci meravigliamo di come gli altri candidati possano avere sottoscritto una proposta palesemente discriminatoria e provocatoria. Perché il concetto di democrazia non può essere associato solamente all'occidente, è un concetto universale".

L'accordo sugli ultimi giorni di campagna elettorale

Niente in contrario, invece, con i principi di una campagna elettorale sempre rispettosa. "Come abbiamo sempre fatto - dice Bruciati -, ma in questo documento non c'è niente di tutto questo. Si ferma a quelle prime righe fortemente discriminatorie". Stando ai virgolettati contenuti nella e-mail inviata dall'ufficio stampa di Romiti, il documento prevederebbe però anche l'accordo per una campagna elettorale che "dovrà essere improntata ai principi democratici e costituzionali, incentrata sui temi, rispettosa degli avversari e lontana da qualsiasi forma di violenza anche verbale".

I candidati, scrive ancora l'ufficio stampa di Romiti, condannano ciò che è accaduto al mercato e si impegnano a "una campagna elettorale responsabile, basata sui temi e sul confronto democratico e capace di non additare gli avversari come responsabili diretti o indiretti di comportamenti antidemocratici e incostituzionali".

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