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Salvetti: "Romiti? Al confronto preferisce le foto con Mussolini"

L'attacco del candidato di centrosinistra: "L'avevo invitato a un dibattito sull'emergenza abitativa". La risposta: "Su questo tema ho già parlato: le case prima agli italiani"

Inizia a infiammarsi il dibattito elettorale in vista delle prossime elezioni amministrative. Protagonisti Luca Salvetti (Centrosinistra) e Andrea Romiti (centrodestra). Quest'ultimo era stato invitato dal giornalista a un dibattito su un tema molto delicato, l'emergenza abitativa. Invito che però è stato declinato come spiega lo stesso Salvetti: "Romiti è troppo impegnato a farsi foto con gli eredi di Mussolini per dedicarsi a uno studio serio dei problemi della nostra città?". E ancora: "Romiti sfugge al confronto perché sa che le sue non sono proposte ma vuoti slogan. Il suo programma per Livorno è infarcito di pregiudizi e ideologia. Chi ha l'orologio tarato su Roma e sulle città con le quali vorrebbe colonizzare Livorno e che non ha neanche il coraggio di confrontarsi sulle soluzioni ai problemi, mi pare renda chiaro da solo quanto sia ideologica e propagandista la sua candidatura. In effetti lui per accreditarsi con i livornesi, anziché confrontarsi con me,  preferisce fare comizi a Firenze con la Meloni e selfie a Verona al convegno sulla famiglia con Salvini". 

La risposta di Romiti

Come era lecito, non si è fatta attendere la risposta di Romiti che, dalla sua fanpage su Facebook ha a sua volta attaccato il candidato del centrosinistra: "Ho ricevuto una mail da Luca Salvetti che mi invitava a un confronto pubblico sull'emergenza abitativa. Da qui al 26 maggio tanti saranno i momenti di confronto con tutti i candidati, su questo e sugli altri problemi scottanti della città, che mi troveranno sempre disponibile. Il primo in realtà c'è già stato venerdì pomeriggio: si parlava di ospedale e di sanità, due delle grandi priorità di Livorno, ma Salvetti non si è presentato.
Capisco l'esigenza politica del candidato del Pd di accreditarsi come il mio principale antagonista al governo della città, ma non sono interessato né a scontri personali né ad entrare nelle beghe della frantumazione della sinistra livornese.
Per quanto riguarda la questione dell'emergenza abitativa, la mia posizione non cambia di un millimetro rispetto a quanto ho già detto parlando con i residenti di Shangai, di Corea e della Guglia: la mia priorità è dare casa agli italiani. Se ci sono due persone e c'è una casa, noi quella casa la daremo agli italiani. Questo è buon senso, questa sarà la linea guida del nostro governo". 

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