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Salvini: "A Livorno un po' nervosetti, come Nardella a Firenze"

Il vicepremier a Firenze per presentare i candidati toscani del centrodestra: "Gli altri sono preoccupati, la nostra è un'alternativa concreta". Romiti: "Vinceremo con la buona educazione"

Il clientelismo che affossa il lavoro, il pil più basso della regione nonostante il porto, la mancanza di politiche idonee a creare nuove opportunità. È dal palco fiorentino dove si presentano i candidati toscani del centrodestra alle elezioni amministrative 2019 che Andrea Romiti (foto dal profilo Instagram), ex coordinatore provinciale di Fratelli d'Italia e scelto per correre alla poltrona di primo cittadino di Livorno, si rivolge ai militanti lanciando la sfida ai suoi avversari. "Le nostre armi per vincere? Grazie, per favore e chiedere scusa quando si sbaglia: è con la buona educazione che prenderemo Livorno - dice Romiti -. Siamo delle brave persone, se ne sono accorti e ce lo dicono anche quelli che votavano a sinistra".

A rispondere alle critiche di chi lamenta, per la Toscana, scelte piombate dall'alto, è invece lo stesso vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini, nelle vesti di segretario del Carroccio. "In due mesi si conoscono persone, progetti e programmi. c'erano molti candidati di livello e questo è un bene perché prima non era facile candidarsi per il centrodestra". "Per la prima volta a Firenze c'è un'alternativa concreta - dice Salvini a Lady Radio -, per questo anche l'attuale sindaco Dario Nardella è un po' preoccupato. Ma anche a Prato e a Livorno li vedo un po' nervosetti".

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