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Politica

Europee 2019, con Nogarin altri 11 possibili candidati livornesi in lista M5s

Il sindaco uscente di Livorno è il più quotato tra gli aspiranti, ma i rapporti con Di Maio non favoriscono il primo cittadino

Sono dodici gli aspiranti candidati livornesi che cercheranno di guadagnarsi un posto nella lista M5s per le elezioni europee del 26 maggio 2019. Tra di loro, oltre all'ormai quasi ex sindaco di Livorno Filippo Nogarin - indubbiamente quello con più chances, ma costretto a fare i conti con un indice di gradimento interno al movimento decisamente variabile e tendente al basso, almeno tra i vertici - ci sono anche il presidente del consiglio comunale Daniele Esposito, e i consiglieri Corrado La Fauci e Federico Agen. Tutti (altri otto in corsa) con poche possibilità, al di là della visibilità acquisita in base all'ennesimo complicato sistema di punteggi stabilito dalla piattaforma Rousseau: è qui che,solo per gli iscritti aventi diritto, sarà possibile votare gli aspiranti candidati. Anche se, sulla decisione finale, peserà moltissimo il giudizio del leader pentastellato Luigi Di Maio, con il quale lo stesso Nogarin si è trovato più volte in disaccordo senza peraltro mai farne mistero, né tra i corridoi di Palazzo civico, né con giornali, radio, televisioni o tramite social. Vedute differenti con il capo politico, prese di posizione e fuoriuscite non condivise potrebbero compromettere il cammino di Nogarin che, tralasciando i meriti o demeriti politici, gode di una certa notorietà mediatica e dunque popolarità tra la base del movimento. Una popolarità sicuramente sconosciuta per gli altri aspiranti. 

"Non mi ricandido a sindaco, corro per le europee"

Chi sono i candidati livornesi sulla piattaforma Rousseau

Più o meno avanti con il posizionamento sulla piattaforma, saranno dunque dodici i candidati livornesi a cercare di entrare a far parte delle liste finali. L’ordine di presentazione dei candidati online durante la votazione sarà in funzione delle caratteristiche dei curricula, delle attività di partecipazione, delle attività di formazione, di eventuali riconoscimenti speciali, e del fatto di essere già stato portavoce del Movimento 5 stelle. Questi gli aspiranti candidati:

Filippo Nogarin: 48 anni, sindaco uscente di Livorno. Nominato il 9 giugno 2014, laureato in ingegneria aerospaziale all'Università di Pisa. 
Daniele Esposito: 46 anni, presidente del consiglio comunale di Livorno dal 1 febbraio 2016  .
Corrado La Fauci: 60 anni, consigliere comunale di maggioranza, architetto laureato alla Sapienza di Roma (1990). 
Luigi Canu: 68 anni, laureato nel 1980 in Giurisprudenza all'Università di Pisa, nell'ultima esperienza lavorativa è stato nella questura di Livorno come dirigente della squadra mobile e della sezione anticrimine. 
Fabio Calvelli: 52 anni, assistente scelto nella polizia locale (nucleo investigativo), è un attivista del movimento dal 2013. 
Federico Agen: 55 anni, consigliere comunale, laureato in Chimica e tecnologie farmaceutiche a Pisa nel 1991. 
Sandro Dini: 62 anni, commerciante, attivista del movimento dal 2007. 
Mauro D'Anna: 60 anni, direttore tecnico di Italian Sea Group Spa, laureato nel 1989 in Ingegneria navale e meccanica all'Università di Napoli. 
Raffaela Costa: 34 anni, avvocato praticante abilitato dal 2015 e amministratore di sostegno. Laureata nel 2011 in Giurisprudenza all'Università di Pisa. 
Edoardo Gabriele Castagnola: 38 anni, avvocato, laureato a Pisa in Giurisprudenza nel 2006. 
Francesco Lo Giudice: 50 anni, funzionario informatico, laureato in Scienze dell'Informazione all'Università di Pisa nel 1994. 
Massimiliano Falaschi: 52 anni, ingegnere civile, libero professionista, laureato in Ingegneria civile nel 1998 all'università di Pisa. Attivista del movimento dal 2013. 

Come funziona la votazione su Rousseau 

La prima votazione a avverrà su base regionale. Ogni iscritto potrà esprimere fino ad un massimo di cinque preferenze in favore dei candidati della sua regione. I dieci candidati più votati per ogni regione accederanno al secondo turno, portandosi dietro la somma dei voti. Nel caso in cui in una regione ci sia un numero di candidati inferiore a dieci, accederanno al secondo turno i candidati più votati dell rispettivo collegio .
La seconda votazione avverrà su base circoscrizionale. Ogni iscritto potrà esprimere fino a un massimo di cinque preferenze in favore dei candidati della sua circoscrizione. Le liste circoscrizionali saranno formate dai candidati che risulteranno più votati al termine del secondo turno, secondo l'ordine del numero di preferenze ricevute, ad eccezione dei capilista che saranno proposti da Di Maio e, se accolti dagli iscritti, finiranno appunto in cima alla lista.

Questa la composizione delle circoscrizioni territoriali previste:
Nord-occidentale: Valle d'Aosta, Liguria, Lombardia, Piemonte.
Nord-orientale: Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Veneto.
Centrale: Lazio, Marche, Toscana, Umbria.
Meridionale: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia.
Isole: Sardegna, Sicilia

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