Marcella Amadio (Fratelli d'Italia) replica a Bottai: "Fascismo? Scrive che dovrei essere appesa a testa in giù"

L'ex candidata sindaco al segretario del Partito comunista: "Mi domando che credibilità possa avere un soggetto del genere"

Non si è fatta attendere la replica di Marcella Amadio (Fratelli d'Italia) a Lenny Bottai (Partito comunista). Quest'ultimo, dopo il dibattito televisivo andato in onda su Telecentro2, aveva usato toni duri criticando la simpatia della stessa Amadio verso il fascismo e i suoi simboli rappresentativi. L'ex candidata sindaco di Livorno ha atteso qualche giorno e, tramite una nota, ha risposto all'attuale segretario del PC: "Bottai - le sue parole - dopo essersi dimostrato assolutamente non all'altezza del dibattito televisivo sulla questione sicurezza ed essere andato fuori tema, attaccando Gianni Alemanno e Giorgia Meloni,  continua, a distanza di giorni, a fare becera propaganda elettorale con il mio nome. Lui è l'ultima persona ad avere titolo per parlare di sicurezza, essendo stato, tra i tanti, uno dei promotori di quel vergognoso striscione, esibito allo stadio tanti anni fa,  in cui si ritraeva la sottoscritta appesa a testa in giù". 

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"In trasmissione -  continua Amadio - ha dimostrato di essere totalmente all'oscuro dei fatti di cronaca riguardanti i numerosi furti che stanno interessando la nostra città. Il così detto 'signore', visto che è in campagna elettorale, dovrebbe parlare di temi che interessano il territorio e le persone ma, probabilmente, non saprebbe neanche cosa dire. Bottai, inoltre, sul suo profilo Facebook, scrive, senza un minimo di vergogna, che la sottoscritta meriterebbe di essere infoibata o appesa a testa in giù. Mi domando che credibilità possa avere un soggetto del genere e se possa avere la dignità, il diritto e le competenze per essere candidato". 

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