Partito Comunista, Lenny Bottai nuovo coordinatore della segreteria: "La nostra idea per Livorno"

L'ex pugile insieme al leader del Pc Marco Rizzo e al segretario regionale Salvatore Catello hanno spiegato i punti dai quali far ripartire la città

"I tanti giovani qui presenti dimostrano che il comunismo non è un'idea vecchia, ma al contrario. Parlare con loro dei problemi quotidiani è bellissimo". Parola del nuovo coordinatore della segreteria del Partito Comunista di Livorno Lenny Bottai. È da lui che il Pc ha deciso di ripartire per ricreare quella identità che, nel corso degli anni, è andata persa. Bottai, personaggio carismatico e conosciutissimo in città, ha accettato di buon grado ben sapendo le difficoltà che incontrerà durante il percorso. Che è stato spiegato, nel pomeriggio del 28 giugno all'Arena Astra, insieme al leader del Pc Marco Rizzo e al segretario regionale Salvatore Catello. 

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Bottai: "Al momento non esiste una alternativa al Pd e ai suoi satelliti"

Bottai ha parlato in maniera schietta e diretta proprio come ha sempre fatto tutte le volte che è stato chiamato a commentare la vita politica della città: "Sono sempre rimasto nell'orbita del Pc e adesso credo che sia giusto ripartire da Livorno. Sono stato contattato da Rizzo che mi ha esortato a dare una mano e ho subito accettato. Il vedere così tanti giovani dimostra che il comunismo non è vecchio, anzi. È di loro che il partito ha bisogno". Il nuovo coordinatore ha parlato anche dell'attuale classe politica: "Non c'è una vera alternativa al Pd e ai suoi satelliti visto che in fase di ballottaggio si è parlato di apparentamento e di intenzioni di voto. Noi vogliamo portare avanti un nuovo punto di vista di fare politica che la sinistra non ha più difeso in tutti questi anni. Siamo noi l'unico vero partito comunista visto che Rifondazione, alle ultime elezioni, ha appoggiato Marco Cannito". Ma su quali punti puntare per il rilancio? Bottai ha le idee chiare: "Se ci siamo mossi ora e non durante le elezioni è perché vogliamo ripartire da zero perché è quando si spengono i riflettori che si inizia a costruire. Io dico sempre che è da una scintilla che si incendia la prateria e noi adesso dobbiamo piantare il seme per la prateria. In città c'è grossa crisi, nei quartieri popolari si è votato la Lega e tutto questo deve cambiare". 

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Rizzo: "Vogliamo tornare ad avere una Toscana rossa non fucsia"

Il leader del partito ha espressamente voluto Lenny per far ripartire il Pc a Livorno: "La sua scelta è stata frutto di un percorso che abbiamo iniziato tempo fa. Abbiamo intrapreso una discussione e vogliamo portarla avanti per il bene di Livorno. Come nelle migliori famiglie i giochi si risolvono a giochi fatti ed è per questo che non siamo voluti uscire allo scoperto durante le elezioni". Il risultato ottenuto alle Europee (circa il 4%) rappresenta un punto dal quale ripartire: "Livorno è una città importante non solo per la storia ma perché è un macrocosmo che rappresenta moltissime contraddizioni: c'è il porto ma anche tanta disoccupazione. Noi vogliamo far sì che la Toscana torni a essere Rossa e non fucsia com'è in questo momento". 

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