Scuola, si torna in classe: le nuove regole per genitori e figli su mascherine e febbre. Conte: "Ci saranno disagi, ma il governo è con voi"

Lunedì 14 settembre tornano in aula 6 milioni di studenti. Il saluto del premier Conte e le norme da rispettare

Foto Ansa/Angelo Corconi

La scuola ricomincia da lunedì 14 settembre. Saranno 13 le regioni in cui suonerà la campanella per sei milioni di studenti, anche se di fatto mancano aule e docenti per garantire il regolare svolgimento delle lezioni. Disagi previsti, compreso per 8mila presidi, 900mila professori e 240mila collaboratori scolastici che il premier Giuseppe Conte non ha nascosto nel consueto saluto di inizio anno scolastico.

Conte: "Ci saranno disagi, ma il governo è al vostro fianco"

"Questo rientro in classe è davvero importante. Ci saranno difficoltà e disagi soprattutto all'inizio - ha detto con un videomessaggio da Palazzo Chigi il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, rivolgendosi a studenti, genitori, insegnanti, dirigenti scolastici e personale -. La scuola peraltro sconta carenze strutturali che ci trasciniamo da anni, aggravate dall'attuale pandemia".

"Dovrete fare la vostra parte rispettando le regole di cautela per tutelare la vostra salute".

"Voi dovrete fare la vostra parte, dovete impegnarvi a rispettare le regole di cautela che vi consentiranno di tutelare la vostra salute e la salute delle persone che amate e che vi amano. Un saluto agli insegnanti, avete fatto uno sforzo straordinario in questi mesi di lockdown, non era facile e vi siamo grati".

Scuola: le nuove regole per genitori e figli su mascherine e febbre

E mentre una stima contenuta nei documenti allegati ai verbali del Comitato tecnico scientifico, che già alla fine di aprile aveva analizzato i diversi scenari in vista dell'inizio della fase 2, dice che con la riapertura delle scuole l'indice di diffusione del Covid-19 potrebbe salire di circa lo 0,4, ecco le nuove regole su mascherine e febbre per genitori e figli

La febbre si misura a casa e non a scuola: ogni mattina saranno gli stessi genitori, a casa, a misurare la temperatura del figlio prima di andare a scuola. Mentre in caso di malore in classe, il compito spetterà al personale scolastico individuato, "mediante l'uso di termometri che non prevedono il contatto che andranno preventivamente reperiti". La soglia limite, come sempre, è 37,5 gradi. 
Niente mascherina a lezione: i banchi saranno a un metro di distanza. A scuola, come ha recentemente chiarito il Comitato tecnico-scientifico, si dovranno indossare le mascherine (preferibilmente le chirurgiche) negli spazi comuni e negli spostamenti (per andare alla cattedra o in bagno, ad esempio), mentre possono essere rimosse "in condizioni di staticita'", ossia seduti al banco, se c'è il rispetto della distanza di almeno un metro. Da evitare le situazioni che possono portare alla diffusione di aerosol, come il canto. 
Vietato dunque cantare nelle ore di musica e fare sport di gruppo, intervallo solo a turni, in mensa solo con piatti usa e getta. La ministra Lucia Azzolina ha chiarito in un'intervista al Corriere della Sera che chi vuole potrà tenere la mascherina: "Noi abbiamo detto una cosa diversa: se c'è il metro di distanza e il ragazzo vuole abbassarla può farlo, ma nulla gli vieta di tenerla se preferisce così". 

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Spazi, insegnanti, mascherine e temperatura

La Stampa ricorda che secondo la Cisl scuola, un istituto su 4 non riuscirà a riaprire regolarmente. Per il ministero dell'Istruzione è già un buon risultato, vuol dire che 3 su 4 riescono ad aprire, e la ministra sottolinea che sono state recuperate e ampliate 10mila aule. "Sulla consegna dei banchi riceviamo segnalazioni di ritardi, si parla di 200mila consegnati su 2.400.000", denuncia il presidente dell'Associazione nazionale presidi, Antonello Giannelli. Anche le cattedre soffriranno: delle 85mila assunzioni annunciate ad agosto dalla ministra Azzolina ne arriveranno 22 mila, meno del 30% dunque di quanto autorizzato. Poi c'è la questione delle mascherine: 

Entro domani arriveranno i 77 milioni di mascherine che nei giorni scorsi ancora mancavano e alle scuole primarie, sempre entro domani, altre 16 milioni. Poi, la distribuzione di mascherine gratuite continuerà su base settimanale o bisettimanale. Domenico Arcuri, ha garantito che tutti - studenti, docente e personale scolastico - avranno ogni giorno una mascherina chirurgica gratuita.

Le regole prevedono che se c'è un metro di distanza, da seduti, la mascherina può essere abbassata. Nulla però impedisce a chi voglia tenerla anche in classe di farlo. In aula l'insegnante se sta a due metri di distanza dagli studenti può togliere la mascherina. Deve invece tenerla quando si alza e gira tra i banchi.

Infine ci sono le differenze regionali sulle temperatura: Il Piemonte ha emanato un'ordinanza per imporre la misurazione a scuola in mancanza di autocertificazione: il governo ha annunciato un ricorso al Tribunale amministrativo regionale. In Campania il presidente De Luca ha annunciato che "abbiamo deciso di farci carico del problema" con un contributo di 3mila euro a istituto per l'acquisto di termoscanner. La temperatura verrà misurata a scuola.

(Fonte Today.it)

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