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Scuola, test antigenico nei casi sospetti: al via i tamponi rapidi. L'ordinanza della Regione

I test permetteranno il rientro in classe in tempi più veloci e una migliore organizzazione. Giani: "Emergenza sanitaria senza precedenti, ma stiamo facendo un buon lavoro"

Ancora novità sul fronte scuola. Con l'ordinanza firmata lunedì 12 ottobre dal presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, sono stati infatti introdotti i cosiddetti tamponi rapidi (test antigenico) per le scuole e per i servizi educativi. Nel testo, tutte le indicazioni operative aggiornate per la gestione dei soggetti con sintomi sospetti di Covid 19 e la loro riammissione in classe o nel posto di lavoro. 

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Le procedure scattano ai primi sintomi sospetti, tra cui febbre, tosse e mal di gola

Ai primi sintomi sospetti nei bambini e negli operatori scolastici (tra cui febbre superiore a 37,5 °C, oppure tosse, nausea, vomito, difficoltà respiratorie, mal di gola, diarrea, alterazione o perdita dell'olfatto e del gusto) scatta una serie di procedure operative di prevenzione per contrastare la diffusione del contagio e per una diagnosi immediata tramite il tampone antigenico rapido.

La Regione Toscana aveva già approvato, con la deliberazione della Giunta regionale numero 1256 del 15 settembre scorso, indicazioni tecniche per la ripresa delle attività nelle scuole e nei servizi educativi. Con l'ordinanza di oggi si danno disposizioni più dettagliate per ogni tipo di eventualità: dai casi sospetti di Covid a quelli confermati positivi o negativi; dalle condizioni cliniche che consentono il tampone/test e dove effettuarlo (presso i drive through, a livello domiciliare dalle Usca) per l'utilizzo dei test antigenici rapidi a come comportarsi in caso di tampone antigenico rapido negativo o positivo, oppure di test molecolari positivi, negativi o a bassa carica. 

Cosa succede se il test rapido è negativo e cosa succede se è positivo

In caso di test antigenico rapido negativo non sono previsti ulteriori accertamenti diagnostici. Il ritorno a scuola avviene sempre, e indipendentemente dai giorni di assenza, dopo la guarigione clinica e con l'attestazione del pediatra o medico curante. In caso, invece, il test antigenico rapido risultasse positivo si procede con il tampone. Se il tampone risulta positivo, il Dipartimento di Prevenzione avvia le procedure previste (prescrizione quarantena, contact tracing, sorveglianza attiva), il medico curante effettua il monitoraggio video e o telefonico e collabora telefonicamente con l'USCA in occasione di eventuali valutazioni cliniche domiciliari. In seguito alla remissione dei sintomi e all'esito negativo di 2 tamponi effettuati a distanza di almeno 24 ore, è possibile certificare la guarigione clinica e rientrare a scuola. Se il tampone risulta negativo, in base alla situazione clinica del soggetto, il medico curante effettua una valutazione clinica e in caso di aggravamento della sintomatologia, dopo 2-3 giorni, può richiedere un secondo tampone. In attesa del risultato del tampone, l'alunno o l'operatore scolastico deve rimanere a casa in isolamento fiduciario e non è prevista alcuna restrizione per i conviventi, salvo per fratelli  e sorelle dell'alunno o per figli dell'operatore scolastico che frequentano asili nido o scuole dell'infanzia. Non sono previste restrizioni anche per i contatti in ambito scolastico (compagni di classe, docenti).

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Eugenio Giani: "Servono buonsenso e responsabilità per avere la meglio sul Covid"

"Non lasciamo nulla al caso e monitoriamo costantemente l'andamento dell'epidemia, in linea con gli indirizzi nazionali - commenta Giani -. Viviamo un'emergenza sanitaria senza precedenti, ma stiamo svolgendo tutti quanti insieme un lavoro straordinario di contrasto verso un nemico insidioso, che in questi mesi abbiamo imparato, però, a riconoscere. Se continueremo ad agire con buonsenso e responsabilità riusciremo ad avere la meglio sul Covid. Il personale scolastico e quello sanitario stanno dando il massimo come le famiglie e gli stessi ragazzi, che hanno compreso bene quanto sia importante che ciascuno faccia la sua parte. I tamponi rapidi ci consentiranno risposte immediate in termini di diagnosi e di tracciabilità, permettendoci di gestire adeguatamente eventuali situazioni che potrebbero mettere a rischio la salute non solo individuale, ma dell'intera collettività".

Queste disposizioni, valide da oggi e per tutta la durata dell'emergenza, tengono conto dell'attuale quadro normativo e potranno essere oggetto di ulteriori integrazioni o di eventuali modifiche, sulla base dell'andamento epidemiologico o del sopraggiungere di nuove indicazioni normative da parte del Governo.

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