Venerdì, 30 Luglio 2021
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Castello Pasquini di Castiglioncello, storia e curiosità

Costruito nel 1889 per volontà del barone Lazzaro Patrone, è oggi di proprietà dell'amministrazione comunale di Rosignano Marittimo

Domina dall'alto sul centro di Castiglioncello (Rosignano Marittimo), catturando subito l'attenzione dei turisti che, nei mesi estivi, si riversano in massa sulla nota località balneare. Stiamo ovviamente parlando del Castello Pasquini, che, malgrado il suo aspetto tipicamente medievale, ha in realtà una storia molto più recente.

Castello Pasquini, le origini

Il castello venne infatti edificato a partire dal 1889 per volontà del barone Lazzaro Patrone, imprenditore che fece le sue fortune attraverso il commercio del guano sudamericano, sulle proprietà acquistate da Diego Martelli, critico d'arte che qui, nella sua fattoria, riunì ed ospitò i Macchaioli della "Scuola di Castiglioncello". Patrone volle che il castello, la cui costruzione fu affidata alla famiglia Luparini di Castelnuovo della Misericordia, venisse eretto ispirandosi a Palazzo Vecchio di Firenze. Per far questo, la vecchia fattoria di Martelli venne completamente distrutta, mentre i terreni agricoli adiacenti vennero trasformati in un parco, realizzato secondo i gusti romantici dell'epoca con lo scopo di abbellire e proteggere la privacy della residenza. 

Il barone, nel primo decennio del '900, mise poi a disposizione i propri terreni per la costruzione della stazione ferroviaria, a patto che questa ricalcasse nello stile il castello, così da creare un'unità armonica. Patrone si interessò poi allo sviluppo della località, sempre più metà di un turismo di élite, proponendo numerosi progetti, tra cui la realizzazione di un ippodromo. I suoi propositi, tuttavia, non trovarono il consenso della cittadinanza e il barone, gradualmente, iniziò a cedere le proprie proprietà, fino a vendere il castello ed il parco nel 1938.

Il Castello Pasquini oggi

A Lazzaro Patrone succedettero poi diversi proprietari, fino a che, nella seconda metà degli anni '40, il castello fu acquistato dalla famiglia Pasquini. I Pasquini operarono significative modifiche nel parco, realizzando un campo da tennis, un bocciodromo e una pista da ballo che andarono a trasformare il carattere selvaggio tipicamente romantico di quello che era il giardino di Petrone. Il castello rimase poi in stato di abbandono per un lungo periodo, fino a che, agli inizi degli anni '80, venne acquistato dall'amministrazione comunale di Rosignano Marittimo, che ne ha fatto un centro culturale destinato ad ospitare mostre, spettacoli e convegni.

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