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Festa della mamma, storia e origini della ricorrenza in Italia

Istituzionalizzata a partire dal 1959, è stata inizialmente festeggiata l'8 maggio per spostarsi in seguito alla seconda domenica dello stesso mese

Una giornata interamente dedicata a tutte le madri d'Italia. Sì, perché oggi, domenica 10 maggio, si celebra la festa della mamma, una ricorrenza che, nel nostro Paese, è viva ormai da oltre sessant'anni. Era infatti il 1956 quando Raul Zaccari, senatore e sindaco di Bordighera, decise, in collaborazione con il presidente dell'Ente Fiera del Fiore e della Pianta Ornamentale di Bordighera-Vallecrosia, di celebrare la prima festa della mamma. Nel 1959, dopo un lungo dibattito parlamentare, con alcuni senatori che temevano che la festa potesse trasformarsi in una "fiera della vanità", la ricorrenza venne poi ufficialmente istituzionalizzata. Inizialmente fu celebrata l'8 maggio, per spostarsi in seguito alla seconda domenica del mese, data in cui viene festeggiata anche negli Stati Uniti, nel Giappone e in Australia, oltre che in gran parte dei Paesi europei. 

In precedenza durante il fascismo, a partire dal 24 dicembre 1933, era stata celebrata la "Giornata della madre e del fanciullo", ripetuta poi ogni anno alla vigilia di Natale per motivi però meramente propagandistici: le mamme erano infatti l'espressione della politica natalista del regime fascista e, in tale occasione, venivano premiate quelle più prolifiche.

Speranza: "In questa emergenza sanitaria, le mamme hanno dato di più"

La festa della mamma si è poi senza più radicata nella popolazione, fino ad assumere, in questo 2020, un sapore particolare, come ricordato dal ministro della Salute Roberto Speranza: "Quest’anno - ha scritto su Facebook - la festa della mamma ha un significato diverso. Perché ci fa pensare a tutte le mamme che il virus ha portato via, e ai loro figli che non hanno potuto salutarle. Il loro immenso dolore è il dolore di tutti noi. È giusto oggi pensare a tutte le mamme che lavorano senza sosta in prima fila nei luoghi di cura, nei nostri ospedali o nella ricerca, sacrificando tempo prezioso con le proprie famiglie. Tutte le mamme che non hanno mai smesso di lavorare e che hanno permesso al Paese di non fermarsi. Così come tutte le mamme che da due mesi con impegno e pazienza hanno fronteggiato la chiusura degli asili e delle scuole e sono rimaste accanto ai propri figli. In questa emergenza - ha concluso -, le mamme hanno dato di più. Grazie".

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