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Salvini, botta e risposta con il Vernacoliere: "Lo adoro". Il mensile: "Porta male, ora ci fa chiudere"

Il leader della Lega ha condiviso l'immagine della locandina di maggio: "W la libertà contro ogni censura". Pronta la risposta del direttore Cardinali, che ricorda le polemiche del dicembre 2019: "Strano, prima la pensava diversamente"

Botta e risposta tra Matteo Salvini e il Vernacoliere. Il leader della Lega, attraverso i propri profili social, ha condiviso la locandina del mese di maggio del noto giornale satirico, in cui si legge nel titolo principale "Miliardi di danni chiesti ar capo della Lega. Sarvini ha rotto 'r cazzo! Milioni d'italiani lo rivogliano novo", commentando così: "Adoro il Vernacoliere! Viva l'ironia e l'autoironia, la satira e la libertà contro ogni censura". Un'affermazione che non è sfuggita alla redazione del Vernacoliere, che, a sua volta, sempre tramite social, ha rilanciato: "Ironia? Ma perché, era ironia? E comunque, siamo a posto. Ora, da come porta merda, ci fa chiudé".

Lo storico mensile livornese, nei commenti, ha poi aggiunto l'immagine della locandina del dicembre 2019 ("Artro che ‘r core ‘mmacolato di Maria! La Madonna scrive al Vernacoliere. Per favore mandate Sarvini affanculo per me! Io le parolacce ‘un le posso dì!") dichiarando: "Qui la pensava diversamente. Strano. Non sembra il tipo che si ricrede". Quella locandina scatenà infatti una sdegnata reazione da parte dell'ex ministro dell'Interno, che scrisse così in un tweet: "Per carità, satira e ironia sono il sale della vita, ma perché tirare in ballo la Madonna???". A testimonianza di un rapporto, quello tra il Vernacoliere ed il leader della Lega, tutt'altro che idilliaco.

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